«SIAMO in grado benissimo di farcela da soli, abbiamo mezzi e progetti. È ovvio che sono bene accette tutte le collaborazioni, ma il Forum è e rimarrà un evento della città». Rosa Russo Iervolino risponde così al neopresidente della Regione. Stefano Caldoro aveva annunciato l'intenzione di occuparsi del «grande evento» Forum delle culture 2013. Un tentativo di far rientrare nella organizzazione anche il governo centrale, dopo lo scontro che aveva portato addirittura il governo Prodi e ritirare l'appoggio e lo status di grande evento e a lasciare il tutto nelle mani del solo Comune. Il sindaco ora naturalmente evita di chiudere le porte in faccia alla possibilità di recuperare quello status e i relativi finanziamenti, ma mette le mani avanti: il copyright resta al Comune, nessuno azzardi di nuovo l'ìpotesi commissariamento. Lo spiega esplicitamente Nicola Oddati, l'assessore «padre» del Forum e ora presidente dell'apposita fondazione: «Sono pronto all'apertura di un dialogo serio - dice - nello spirito di una leale collaborazione istituzionale. Sarebbe anche l'ora che governo e presidente della Regione non si muovessero in una logica cannibalesca. Ribadisco la mia netta contrarietà ad ogni forma di commissariamento, ad ogni usurpazione della titolarità che spetta alla città di Napoli e alla Fondazione da poco costituita, ad ogni creazione di una logica emergenziale e straordinaria con annesse strutture burocratiche incontrollabili che, come abbiamo visto, tanti guasti hanno prodotto in occasione di altri grandi eventi». Il riferimento ovviamente è alla protezione civile e ai guai che hanno interessato la struttura di Guido Bertolaso. Intorno a essa ruota anche un altro interrogativo. «L'automatismo fra grande eventoe gestione della Protezione civile non c'è più - nota Mario Bologna, che da lunedì entrerà in funzione nella sua nuova carica di direttore della Fondazione. - Dunque il governo dovrà sedersi al tavolo e spiegare come vorrà muoversi». Quel che è certo è che il clima è parzialmente nuovo. Se da un lato gli uomini del Comune sbirciano verso il centrodestra con un'ottica un po' sospettosa, dall'altro l'interessamento di Caldoro è stato ben accetto. Non solo potrebbe portare i fondi del governo centrale, ma dovrebbe anche voler dire che Caldoro muoverà la sua Regione in continuità con quella di Bassolino, che all'evento complessivamente ha già assegnato oltre 50 milioni. In ogni caso Oddati annuncia che tra qualche settimana sarà a Napoli la direttrice generale dell'Unesco per concordare la data in cui l'organismo culturale dell'Onu avrà come ordine del giorno il Forum di Napoli. «E attendo - conclude Oddati - di poter spiegare direttamente al governo e a Caldoro cos'è il Forum, quale lavoro abbiamo fatto per averlo, cosa stiamo facendo e cosa intendiamo fare fino al 2013». All'evento sono infatti legati anche alcuni interventi urbanistici, anche in quella Bagnoli di cui ieri Iervolino ha annunciato una brusca accelerata. Il sindaco ha infatti parlato durante l'intitolazionea Cesare Andrea Bixio del belvedere di Coroglio. Ed ha promesso che fra quindici giorni ci sarà la inaugurazione dell'ospedale per le tartarughe (Turtle point), del centro benessere e del centro congressi di Bagnoli.