Progetto entro l'anno, via ai lavori nel 2012. Sedici chilometri con 13 rotatorie NUOVA VIABILITÀ AURELIA-CISANELLO Da Madonna dell'Acqua all'ospedale evitando la città. Presentato il piano MARCO BARABOTTI Da un sogno nel cassetto a una sempre più possibile realtà. Parliamo del progetto di viabilità che collegherà l'Aurelia, a Madonna dell'Acqua, con l'ospedale di Cisanello. Sedici chilometri che eviteranno l'attraversamento della città, a nord-est. Da qui la denominazione "tangenziale (o variante) nord-est". Per la prima volta si parla di tempi di realizzazione. Progetto preliminare entro il 2010. Il 2011 sarà invece l'anno della progettazione definitiva e dell'appalto di gara del progetto esecutivo. A cavallo tra il 2012 e il 2013 si prevede l'inizio dei lavori per un totale stimato in 61 milioni di euro che si divideranno la Regione (metà dei costi) e gli enti: Provincia, Comuni di Pisa e di San Giuliano. L'annuncio è stato dato durante una conferenza stampa in Comune dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi, dal collega di San Giuliano Paolo Panattoni, dall'assessore ai lavori pubblici della Provincia Gabriele Santoni e dall'assessore all'urbanistica del Comune di Pisa Fabrizio Cerri. Gli effetti di quest'opera sulla viabilità di Pisa e di San Giuliano saranno notevoli: soprattutto si avrà il decongestionamento di zone oggi gravate pesantemente da un traffico di attraversamento: dall'Aurelia, a Porta Nuova, Porta a Lucca e più in generale tutta la città e di diverse frazioni del Comune di San Giuliano. Ma vediamo meglio nel dettaglio come sarà la tangenziale. Velocità e tipologia di strada. Si ipotizza una velocità di 90 Km orari e una piattaforma stradale composta da due corsie di 3,75 metri ciascuna e due banchine di 1,50 metri. Tredici rotatorie. Il tracciato prevede la realizzazione di 13 nuove rotatorie circolari oltre all'adeguamento della rotatoria esistente all'intersezione della via Manghivia di Cisanello con la via del Cnr. La soluzione a rotatoria consente una maggiore sicurezza conseguente alla modesta velocità cui sono costretti ad adeguarsi i veicoli. Percorsi ciclopedonali. Sono stati adottati particolari accorgimenti per l'accessibilità e l'utilizzo delle rotatorie da parte degli utenti deboli (ciclisti e pedoni), prevedendo corsie riservate e la opportuna segnaletica verticale ed orizzontale per gli attraversamenti, con particolare riguardo in corrispondenza dei nodi in cui la viabilità di progetto interferiva con i percorsi ciclopedonali esistenti. Inoltre, è stata prevista una pista ciclabile in sede propria e protetta lungo via di Gello nel tratto compreso tra il villaggio "Le Maggiola" e l'inizio dell'abitato di Porta a Lucca. L'attraversamento dell'acquedotto Mediceo. La soluzione progettuale prevede un sottopasso che attraversa l'acquedotto Mediceo e il fosso ubicato a margine della strada denominata "Dei Condotti", all'incirca all'altezza del Mercatino Ascianese. Per far fronte alle problematiche emerse relative sia al rischio di danneggiamento per l'antica struttura idraulica, che dall'attraversamento del fosso e alla corretta valutazione delle pendenze verticali in relazione al tracciato con particolare riguardo all'intersezione con la Via Puccini, sono state adottate soluzioni tecnologiche che consentono di effettuare lo scavo senza interferire con l'acquedotto. Si dovranno inoltre realizzare viabilità alternative alla via Puccini per evitarne la chiusura. Sottopasso al fosso del Mulino. La soluzione che si propone in fase preliminare prevede la realizzazione di opere analoghe a quelle adottate per il sottopasso dell'acquedotto mediceo, compresa la necessità di realizzare viabilità alternative alla via del Brennero. Sottopasso ferroviario della linea Pisa-Lucca e rotatoria sul fiume Morto. La soluzione proposta consiste nella realizzazione di un sottopasso ferroviario cui seguono due ponti sul fiume Morto che compongono la rotatoria centrata sul medesimo. Più verde rispetto al progetto iniziale. Il progetto preliminare contiene una valutazione specifica riguardo al rapporto tra contesto paesaggistico e nuova opera stradale. Lo studio di inquadramento paesaggistico prevede una serie di opere di mitigazione, estese o puntuali, in particolare quelle previste in prossimità delle aree abitate o degli elementi monumentali, che ne sono parte integrante (in particolare più aree verdi e alberature a ridosso della strada). In particolare si è cercato di affinare le rotatorie con la viabilità esterna (non vi saranno strade, neppure di campagna, dalle quali si potrà accedere direttamente alla variante di nord-est, se non solo ed esclusivamente dalle rotatorie e questo garantirà più sicurezza e scorrimento).