Rivoluzione urbanistica in corso Italia: il progetto per la grande terrazza davanti al ristorante della Foce è già stato approvato da Tursi Allarme fra gli addetti ai lavori per la ventilata ipotesi di un "Lido bis" con case di pregio Parere favorevole anche da Urban lab nellambito del progetto globale di restyling della zona RAFFAELE NIRI I tempi sono strettissimi. «Se ce la facciamo inauguriamo ad ottobre». Duemilaunidici? Duemiladodici? «No, questanno. Il prossimo ottobre, magari per il Nautico». Nei documenti ufficiali cè scritto "terrazza ristorante Giacomo" (proprietario lo storico patron di "Giacomo" e "Makò", Tonino Rocca, architetto uno dei più noti professionisti in città, Alessandro Casareto) ma - in realtà - è «la rotonda sul mare» che, finora, mancava a Genova. Poi, a grattar bene, le notizie sono due: la prima è il progetto già approvato per una terrazza sul mare della Foce - proprio sotto il ristorante - la seconda è lidea (ma il progetto operativo non è stato ancora presentato) di trasformare la discoteca Makò in una dozzina di appartamenti, un residence di extralusso. Dato che il proprietario è lo stesso e larchitetto che si occuperà dei due progetti pure, gli uffici tecnici fanno un po di confusione e nei giorni scorsi gli addetti ai lavori si sono allarmati su unipotesi di «Lido bis», con case di extralusso in riva al mare pronte ad aprire nuove lacerazioni allinterno della maggioranza di Palazzo Tursi. Niente di tutto questo: Urban Lab (e, poi, la giunta Vincenzi) ha dato il via alla «rotonda sul mare», allinterno del progetto di revisione globale della zona, a partire dalla trasformazione del palazzo Nira in un albergo di extralusso per arrivare alla pizzeria di Punta Vagno. Il discorso relativo agli appartamenti al posto della discoteca è, invece, ancora nei disegni: dal punto di vista tecnico non ci sarebbero problemi di destinazioni duso (larea è «residenziale», è la discoteca - e non eventuali alloggi - ad essere fuori posto), dal punto di vista della tranquillità in zona sarebbero tutti contenti (il sistema di diffusione sonoro, con altoparlanti a pioggia ha pacificato vicini e Makò, ma le lunghe code che si formano allingresso della discoteca dopo mezzanotte, soprattutto destate, non possono non creare tensione), dal punto di vista economico - ovviamente - il discorso è molto interessante (si parla di «pochissimi alloggi, a prezzi da intenditori»). Il Makò va bene, ma il discorso riguarda progetti futuri e non è detto che la discoteca resti per sempre tale. Larchitetto Casareto (suo, tra le tante realizzazioni in Liguria, lascensore di cristallo che connota la discoteca di corso Italia) parla volentieri della «rotonda sul mare» mentre sul futuro del Makò cade dalle nuvole: «Nel riassetto del territorio studiato da Urban Lab uno dei punti fondamentali è la scelta di rivedere a fondo tutta la parte a mare dallex Nira a Punta Vagno - spiega larchitetto che per dieci anni ha guidato la «Compagna» - La nascita di uno «sbocco al mare» per il ristorante Giacomo è una perla che va a risanare un pezzetto di città spesso lasciato in balia di se stesso. Sarà una terrazza verso il mare, fortemente voluta anche dallAutorità portuale, a vantaggio non solo dei clienti del ristorante ma di tutti i genovesi».
GENOVA - Una rotonda sul mare per Giacomo e il Makò studia da residence extralusso
Il progetto per la terrazza sul mare della Foce, davanti al ristorante Giacomo, è stato approvato. Larchitetto Alessandro Casareto ha lavorato sul progetto, che è parte di un piano più ampio di revisione globale della zona RAFFAELE NIRI. La terrazza sarà una rotonda sul mare, che risanerà un pezzo di città spesso lasciato in balia di se stesso. Il progetto è stato favorito anche dall'Urban Lab e dalla giunta Vincenzi. Altri progetti, come la trasformazione della discoteca Makò in appartamenti, sono ancora in discussione. Larchitetto Casareto ha parlato volentieri della rotonda sul mare, ma non ha parlato del futuro del Makò. Il progetto è previsto per essere inaugurato ad ottobre.
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