Lassessorato mette i paletti sulle concessioni, Catania Jazz denuncia la Soprintendenza di Messina Via alla stretta nellutilizzo dei teatri antichi dellIsola, da Siracusa a Segesta passando per Calatafimi, Taormina e Siracusa. Stop ai mega concerti e alle manifestazioni che «nulla hanno a che fare con lambiente storico circostante», con tanto di previsione per le Soprintendenze che ne hanno in carico la gestione di avviare «controlli sui volumi sonori delle manifestazioni da ospitare». Stilato anche un elenco di priorità nellutilizzo dei teatri antichi, con al primo posto le attività «direttamente promosse dalla Regione» e solo in ultima analisi quelle «di imprenditori privati». Dopo la polemica dei giorni scorsi sullassociazione Catania Jazz che ha denunciato la Soprintendenza di Messina «per le palesi violazioni di legge compiute negli ultimi anni in merito alle concessioni di uso del Teatro Antico di Taormina», il dirigente generale dei Beni culturali, Gesualdo Campo, ha firmato un decreto che mette paletti molto stretti per lutilizzo dei teatri antichi. «Vogliamo mettere delle regole - dice Campo - La nostra missione non è di natura economica, anche se con il decreto prevedo che vengano previsti canoni adeguati agli incassi, ma di natura culturale. Quindi ho avviato un coordinamento generale sullutilizzo dei teatri antichi affidandolo al centro di restauro, che avrà il compito di vigilare sul rispetto delle regole. Il tutto in attesa che i parchi archeologici assumano la responsabilità anche dei teatri». Nel decreto si legge che «saranno esclusi eventi che alterino lidentità archeologica o che inseriscono strutture invasive, lutilizzo del teatro deve essere preceduto dallattenta rilevazione delle emissioni acustiche». In sintesi stop ai mega concerti. Ma cè di più. Campo, con un altro decreto, ha fissato anche un elenco di priorità per affidare i teatri: al primo posto «le iniziative della Regione», al secondo quelle «benefiche e non lucrative», al terzo quelle di enti comunque sostenuti dalla Regione e solo in ultima analisi, se rimangono giorni liberi, ad «iniziative promosse da imprenditori privati». a. fras.
SICILIA - I Beni culturali blindano i teatri antichi stop ai mega-concerti, frenata sui privati
Il Lassessorato ha stabilito regole più strette per l'utilizzo dei teatri antichi in Sicilia. La Soprintendenza di Messina ha ricevuto un decreto che mette paletti agli eventi che alterino l'identità archeologica o che inseriscano strutture invasive. Il dirigente generale dei Beni culturali, Gesualdo Campo, ha firmato il decreto e ha stabilito un elenco di priorità per l'affidamento dei teatri. Le iniziative della Regione sono al primo posto, seguite da quelle benefiche e non lucrative, e solo in ultima analisi, se rimangono giorni liberi, ad iniziative promosse da imprenditori privati. Il decreto prevede anche la previsione di canoni adeguati agli incassi.
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