Smontato il muro che divideva il palazzo Vermexio dall'area degli scavi una veduta dallalto dei lavori in via minerva Abbattuto il muro tra palazzo Vermexio e l'area di San Sebastianello, in via Minerva. Entrano così nel vivo le operazioni per la realizzazione di una struttura a padiglione che consentirà di poter visitare gli scavi e il tempo Ionico le cui fondazioni sono nascoste dal palazzo di Città. «È stato smontato il muro che delimitava il Vermexio dallo scavo di via Minerva - afferma l'assessore al Centro storico, Ferdinando Messina - ed è dunque iniziata la parte vera, nevralgica, dell'opera. Attraverso la scomparsa di questa parete si ha la prima percezione della scelta adottata nell'ambito di questo ambizioso progetto. E si va verso una visione completa dell'area senza la barriera: così lo scavo collegato al tempio sotterraneo diviene uno scorcio suggestivo». I lavori, coordinati dall'ufficio speciale a Ortigia con la supervisione del soprintendente emerito Giuseppe Voza, sono iniziati da una settimana. Prima vi è stata la fase preliminare degli scavi archeologici sotto la direzione di Lorenzo Guzzardi, responsabile del settore Archeologico della Soprintendenza diretta da Mariella Muti. «Adesso - prosegue l'assessore Messina - si consolideranno i pilastri di palazzo Vermexio che mai erano stati oggetto di manutenzione perchè coperti da questa parete. Successivamente si lavorerà per disporre la struttura che sarà realizzata nello spazio libero dell'area di San Sebastianello. Ritengo che, se non dovessero accadere intoppi, entro l'anno l'intervento potrà essere concluso». Con quest'opera si consegna alla città, e non solo, uno scorcio nascosto da superfetazioni. Uno spazio in cui si era iniziato a creare quello che era stato chiamato il «Giardino di Artemision», dal nome della divinità a cui era attribuito il tempio Ionico sotto palazzo Vermexio. Il progetto, firmato dall'architetto Vincenzo Latina, prevede una costruzione da cui accedere agli scavi e all'antiquarium che verrà allestito nel luogo ritrovato. Un'opera che riprende quanto iniziato un secolo fa con gli scavi di Paolo Orsi, poi proseguiti dal suo più illustre erede, Giuseppe Voza. È stato il soprintendente emerito di Siracusa a proseguire le indagini, scoprendo un volto sconosciuto di questa parte sacra di Siracusa. Oggi divenuta il naturale proseguimento di piazza Duomo. isabella di bartolo 17042010
SICILIA - Via Minerva e lo scorcio ritrovato San Sebastianello.
In Siracusa, il muro che divideva il palazzo Vermexio dall'area degli scavi è stato abbattuto. Questo permette la realizzazione di una struttura a padiglione che consentirà di visitare gli scavi e il Tempio Ionico, le cui fondazioni sono nascoste dal palazzo. I lavori, coordinati dall'ufficio speciale a Ortigia, sono iniziati da una settimana. Prima ci sono stati gli scavi archeologici sotto la direzione di Lorenzo Guzzardi. La struttura da costruire sarà realizzata nello spazio libero dell'area di San Sebastianello. Il progetto prevede una costruzione da cui accedere agli scavi e all'antiquarium.
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