Il dipinto, un olio su tela, è stato restituito al Comune di Ferrara I ricettatori volevano venderlo. Era un Boldini rubato nel '77 «Le interessa questo quadro?» Nel baule dell'auto c'era un dipinto di Giovanni Boldini, uno dei più grandi ritrattisti della Bella Epoque, datato 1904. Era la fine del 1977 e quel «Busto di donna bionda» era stato trafugato a settembre da Villa Falconiera di Pistoia, dimora di famiglia del grande artista. Il collezionista milanese, forse, non sapeva del furto, e il quadro se lo era portato a casa sua. Per tredici anni il dipinto (66cm X 46cm) è rimasto nascosto. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale l'hanno recuperato e restituito al comune di Ferrara che lo esporrà immediatamente al Museo Civico «Giovanni Boldini". Due persone sono state deferite all'autorità giudiziaria per ricettazione ed incauto acquisto. I carabinieri sono riusciti a mettere le mani sul famoso dipinto (oggi vale più di 300 mila euro) dopo aver saputo che l'olio su tela era stato messo in vendita da un collezionista milanese. Era il gennaio di quest'anno. I carabinieri, coordinati dal capitano Andrea Ilari, sono intervenuti subito dopo la vendita impedendo di fatto che il dipinto sparisse di nuovo. Ora il quadro tornerà a Ferrara perché il Comune della città estense, negli anni 80, aveva deliberato la spesa di 150 milioni per l'acquisto di 10 opere del famoso concittadino, facenti parte dell'asse ereditario della vedova, signora Emilia Cardona, acquistando anche i diritti sulle opere trafugate nel 1977, nella speranza di un loro ritrovamento. Il dipinto è stato riconsegnato ieri al legittimo proprietario, il museo civico «Giovanni Boldini», in concomitanza della XII settimana della cultura che è iniziata proprio ieri