La maestra Serafini rompe il silenzio: "Abbiamo sconfitto l'arroganza del potere" Porto Sant'Elpidio "Siamo contenti perché l'azione unita di molti cittadini ha avuto la meglio sull'insensibilità e l'arroganza del potere. Ha vinto la città perché non ha perduto un altro pezzo della sua storia". Così Angela Serafini commenta il vincolo sull'ex cinema Beniamino Gigli. Ha preferito attendere qualche giorno dopo l'ufficializzazione del decreto di tutela sulla struttura, ha lasciato 'sfogare' la politica, ma da oggi i manifesti e le locandine con cui ringrazia i concittadini per la battaglia vinta saranno in giro per tutta Porto Sant'Elpidio. "Ogni amministrazione, per ignoranza, insensibilità o 'interesse' sottolineano Angela Serafini e il suo gruppo di amici - ha distrutto le bellezze che avevamo impoverendo la città, rendendola anonima. Essere riusciti a salvare il cineteatro è stata una grande impresa anche perché, secondo le indicazioni della Soprintendenza, dovrà essere restaurato 'salvaguardando l'edificio e ogni parte originale e tutti i valori in esso custoditi per tornare a qualificare il centro città'. Quindi il nostro teatro dovrà riprendere l'importante ruolo che aveva: abbellire la piazza, accogliere tutte le iniziative culturali e di svago che ognuno può liberamente organizzarvi". La maestra torna a denunciare l'abbandono in cui è stata lasciato il centro. "Piazza Garibaldi, col suo antico teatro restaurato, deve essere il vanto della città. Il centro deve riprendersi il ruolo che aveva: Porto Sant'Elpidio è nata qui. Ora la piazza è stata volutamente e strategicamente lasciata morire, per giustificare una grossa speculazione edilizia, ignorando il valore della nostra identità. La città deve progredire, per farlo ha bisogno di attenzione e rispetto. Non servono polemiche, battute ad effetto, rabbia, e soprattutto sono dannose le minacce di lasciare tutto come sta, perché ciò offende la città ed i suoi abitanti e fa scadere chi le pronuncia". Un accenno al decreto della Soprintendenza che salva il cinema Gigli. "La relazione allegata al decreto del 23 marzo risponde punto per punto alle osservazioni dell'amministrazione comunale e del comitato di cittadini che chiedevano di non apporre il vincolo. Fornisce anche indicazioni su come eseguire il restauro, che la città si aspetta venga presto iniziato, anche per non perdere la possibilità di accedere ai fondi del Ministero e della Comunità europea". Infine, dalla protagonista della lunga battaglia contro la demolizione del cineteatro, diversi ringraziamenti. "Siamo contenti dell'esito positivo di questa battaglia intrapresaa con l'aiuto di molta gente, che ha condiviso l'interesse per la salvaguardia della storia, con l'aiuto di associazioni ambientaliste di levatura nazionale, di associazioni locali, di chi ha realizzato il ricorso al Tar e di chi ha messo a disposizione professionalità e competenze tecniche. E' grazie alla forza di tutti se siamo riusciti nel nostro intento di recuperare il teatro e con esso la piazza e l'ex Serafini in contrapposizione alle azioni denigratorie dell'Amministrazione comunale che, per raggiungere l'obbiettivo della distruzione, ha usato ogni mezzo. Tutto ciò, però, non è servito, perché la verità è stata più forte. La città ha superato tutto ed ha vinto". pierpaolo pierleoni, Torna all'elenco FLASHNEWS Caltagirone Editore Il Messaggero Il Mattino Il Gazzettino Leggo