Tra gli obiettivi indicati anche il recupero della tonnara di Terrauzza La creazione di un Ente Parco. È la proposta dei residenti del Plemmirio per uno sviluppo sostenibile con un risanamento ambientale del territorio. Sarà necessario procedere a correzioni del Prg del Plemmirio, per cui sarà depositato un promemoria presso la commissione urbanistica del Comune, con le osservazioni e i suggerimenti dei residenti. L'indicazione è emersa nel corso di una tavola rotonda organizzata dall'Associazione Plemmyrion sul piano regolatore della Penisola Maddalena. A confronto Salvo Sorbello, presidente della commissione urbanistica; Ezechia Paolo Reale, ex assessore all'Urbanistica del Comune; Ettore Di Giovanni, consigliere comunale; Alessandro Acquaviva, consigliere provinciale; il geologo Antonio Gallitto. A moderare i lavori la giornalisti Marina De Michele. L'incontro è stato aperto dal presidente dell'Associazione Marcello Lo Iacono che ha illustrato la necessità di integrare tutte le aree archeologiche della Penisola, in un unico contesto armonico con le risorse geologiche e ambientali per la creazione di un Ente Parco. Per il controllo di quest'area protetta, per lo studio del Territorio, per l'utilizzo didattico e turistico e per una fruizione pubblica diffusa si potrebbe dare vita al progetto del Parco della Memoria con il recupero della Batteria Lamba Doria, anch'essa proprietà del demanio. Secondo Lo Iacono sarebbe necessario «rivedere le stime di proiezione dell'incremento della popolazione e dei nuclei familiari; allargare le zone soggette a erosione estendendole a Punta della Mola e a Punta del Gigante, dove attualmente il comune vieta la balneazione per motivi morfologici, e inoltre a Costa Bianca dove alcune ville sono crollate, erose dal mare; rispettare i siti archeologici e le tracce di memorie dell'intera Penisola. Alcune tombe dell'età del bronzo sono incluse in aree S3 che prevedono attrezzature per il verde, per il gioco e lo sport; recuperare la Tonnara di Terrauzza, destinata a soccombere, e utilizzarla, assieme al suo diretto circondario, in parte proprietà pubblica, ad esempio come punto privilegiato per l'osservazione degli uccelli, alcuni rarissimi che hanno scelto di nidificare solo in Cina e a Siracusa; la creazione di uno spazio vitale di aggregazione in prossimità della chiesetta dell'Isola, dove non sono previste neanche aree da destinare al naturale allargamento della scuola comunale; il blocco immediato delle zone C4 limitrofe alla chiesetta dell'Isola che hanno accerchiato le ville liberty, testimonianza dello stile nuovo personalissimo siracusano, diverso da tutti gli altri stili liberty che esistono. Per lo sviluppo ordinato del territorio ha concluso Lo Iacono è necessario distribuire le nuove aree edificabili in quelle zone che devono essere cucite fra loro, per far nascere una comunità di siracusani».
SICILIA -Un ente parco per valorizzare l'intera area del Plemmirio
Un gruppo di residenti del Plemmirio ha proposto la creazione di un Ente Parco per lo sviluppo sostenibile del territorio e il recupero ambientale. La proposta è stata presentata durante una tavola rotonda organizzata dall'Associazione Plemmyrion. Il presidente dell'Associazione, Marcello Lo Iacono, ha illustrato la necessità di integrare le aree archeologiche della Penisola Maddalena in un unico contesto armonico con le risorse geologiche e ambientali. La proposta prevede il recupero della tonnara di Terrauzza, la creazione di uno spazio vitale di aggregazione in prossimità della chiesetta dell'Isola e il blocco delle zone C4 limitrofe alla chiesetta.
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