Pompei, Bondi proroga il commissario e auspica una fondazione Pompei, 15 apr (Il Velino) - Proroga del commissariamento, affidato a Marcello Fiori, in scadenza il 30 giugno, e in prospettiva una partnership con enti locali e privati per dare vita a "una nuova forma di gestione", sul modello di una fondazione. Sono i due punti del futuro attorno ai quali ruoterà l'area archeologica di Pompei anticipati dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi durante la presentazione della dodicesima edizione della Settimana della Cultura. "Mi sono sempre battuto per mantenere la tutela in capo allo Stato, ma la valorizzazione e la fruizione va affidata agli enti locali e ai privati ha detto Bondi -. Per questo credo che dovremo mantenere il commissariamento per i risultati ottenuti e per creare le condizioni affinché dopo si possano studiare forme di gestione che rendano possibile la collaborazione con regione, provincia, comuni e con partner privati nazionali o internazionali, come i gruppi bancari, disposti a raccogliere la sfida della valorizzazione dell'area archeologica di Pompei, in modo da farla diventare volano sviluppo del Paese". Bondi ha spiegato che il commissariamento durerà ancora il "tempo necessario a individuare nuove forme di gestione, massimo un anno". Il modello, invece, potrebbe essere la fondazione del Museo Egizio di Torino, che "ha mostrato sapere ben funzionare con enti bancari. Un'ipotesi su cui lavorare". In attesa del nuovo sovrintendente, invece, l'intenzione del Mibac è nominare a interim Giuseppe Proietti, uno degli archeologi più noti e stimati a livello internazionale. Anche il neo-governatore della Campania Stefano Caldoro ha evocato "nuovi sistemi di governance", pur ammettendo che spesso "le società miste sono realizzate più per creare scatole che risolvere problemi. Intanto partiamo dall'obiettivo".