Per la "Settimana della Cultura" visitabili gratis i Casti Amanti e la Casa di Giulio Polibio, prima dimora "multimediale" Due nuove domus da visitare in maniera insolita, la Casa dei Casti Amanti dove si potrà assistere agli scavi in diretta e quella di Giulio Polibio, con ologrammi di antichi pompeiani che si raccontano. Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha voluto far partire da Pompei anche le iniziative della Settimana della Cultura: uno spot e una sciarpa da portare allo stadio, con lo striscione e musei gratis per tutti per il dodicesimo anno. E nellarea archeologica tante iniziative annunciate dal commissario Fiori, da giugno prorogato: la Baby Pompei a cura dell"inventore di Città della Scienza" Silvestrini, il teatro restaurato e con una nuova stagione, come nei primi anni Ottanta. E ancora: un percorso per cicloamatori, un archeoristorante nella Casina dellAquila con il meglio del made in Campania. Giulio Polibio è un signore bassino, con i capelli sale e pepe e le mani grosse da ex liberto. Parla e gesticola sul pavimento di marmo, "status symbol" da nuovo ricco, e sembra che un vento colorato lo attraversi. Racconta della sua vita a Pompei, di sua figlia che aspetta un bambino, della paura per leruzione del Vesuvio. Quello vestito con la toga romana è un ologramma, compare sulla porta per guidare la visita multimediale alla sua domus nellarea archeologica di Pompei. È un nuovo episodio del programma "PompeiViva" avviato dal commissario delegato per lemergenza Marcello Fiori presentato ieri dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che ha elogiato i risultati ottenuti per il sito e per la prima volta è apparso anche con il neo governatore della Campania Stefano Caldoro. Dati in crescita, quelli forniti dal direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca (più 25 per cento di visitatori, aumenti anche nellindotto). Bilancio positivo quello del commissario Fiori («il primo budget era di 40 milioni di euro, ne abbiamo già spesi 37, oltre il 90 per cento di risorse è stato destinato alla messa in sicurezza e alla tutela del patrimonio»). Due le novità per la dodicesima Settimana della Cultura che il ministro ha voluto lanciare da Pompei. La prima è la visita alla domus di Giulio Polibio, con la proiezione animata del proprietario, volto e aspetto fisico ricostruiti grazie allo studio degli scheletri ritrovati nella casa. In altre cinque zone si è fatto uso di installazioni sonore: nellatrio risuonano i rumori della strada e il battere del martello nelle stanze che erano in corso di ristrutturazione quando il vulcano la seppellì. Rivive anche la cucina, con i suoni delle suppellettili, il pestare del mortaio e del fuoco scoppiettante, di una piccola macina. Nel peristilio e nellimpluvium lo scroscio dellacqua e la voce sottile del vento, ma anche quella degli uccelli. È la prima volta che nelle stanze vuote di Pompei vengono collocati elementi di arredo, come tavoli, letti o armadi, tratti dai soli modelli disponibili, quelli di Ercolano. Il percorso sonoro "Opera regio IX" è di Claudio Rodolfo Salerno, presidente dellIstituto per la diffusione di scienze naturali, mentre le retroproiezioni sono di Pfm Multimedia. I primi a realizzare nel 2001 la ricostruzione virtuale in 3D della casa, con un bellissimo video, che viene riproposto, furono gli esperti di Altair4 Multimedia, con la supervisione degli studiosi autori dello scavo e delle scoperte, per un progetto dellUniversità di Tokyo. Il complesso delle ricerche condotte sulla parte naturalistica della Casa di Polibio è del laboratorio di ricerche applicate di Pompei, diretto da Annamaria Ciarallo. Laltra novità viene chiamata "cantiere evento" perché lanno scorso una pioggia di fango rischiò di seppellire daccapo tutta la domus dei Casti Amanti, trovata nel 1987 e aperta ora al pubblico per la prima volta. Un fittissimo labirinto di passerelle metalliche sovrasta i resti, consentendo ai visitatori di avere una visione dinsieme dellintera insula, secondo il progetto dellarcheologo Antonio Varone, direttore dellArea archeologica di Pompei. Si vedono da vicino la dentatura e le ossa rotte dei sette muli bardotti morti per lo sprofondamento del tetto delle due stalle. I poveri equini dellantica Pompei, ormai raro risultato di incrocio tra cavallo e asina, sono stati studiati per anni nellambito delle ricerche dello stesso laboratorio che è il fiore allocchiello di Pompei, ma ancora non erano stati mai mostrati. Si vede anche una cisterna che forniva acqua alla panetteria: tutto era in movimento quando i gas bollenti del vulcano lo bloccarono in una tragica fotografia. Gli orari Ingressi fino al 25 aprile un tesoro trovato nel 1987 e mai aperto al pubblico La Casa dei Casti Amanti e quella di Giulio Polibio, la prima domus di Pompei con installazioni multimediali, saranno visitabili gratuitamente in occasione della "Settimana della cultura", da oggi al 25 aprile. La casa dei Casti Amanti, che prende il nome dal famoso affresco, venuta alla luce nel 1987, non era mai stata visitabile. Oggi è stata un trasformata in un cantiere "trasparente" dove è possibile seguire il lavoro degli archeologi. Nella casa di Polibio, la novità lanciata per la Settimana della Cultura, un ologramma raffigurante il proprietario della casa accoglie i visitatori e narra la storia della sua famiglia e delleruzione. Le sue fattezze sono state riprodotte grazie allo studio dei calchi. Orari di visita: 10-12,16-18 per Giulio Polibio con visita in inglese alle 14; 9-11-15-17 con visita in inglese alle 13 per la Casa dei Casti Amanti. La prenotazione è obbligatoria: 199 104 114; dallestero e cellulari 06 3996 7850 dal lunedi al venerdi dalle 9-18, sabato 9-14.
CAMPANIA - Rivivono le domus della "città sepolta" - Così Pompei cambia volto
La Settimana della Cultura, che si svolge fino al 25 aprile, offre visitabili gratis i Casti Amanti e la Casa di Giulio Polibio. La prima domus di Pompei con installazioni multimediali, la Casa dei Casti Amanti, è stata trasformata in un cantiere "trasparente" dove è possibile seguire il lavoro degli archeologi. La seconda, la Casa di Giulio Polibio, presenta un ologramma raffigurante il proprietario della casa accoglie i visitatori e narra la storia della sua famiglia e del suo destino. Entrambe le domus saranno visitabili gratuitamente in occasione della Settimana della Cultura. I visitatori potranno assistere agli scavi in diretta e assistere agli scavi in diretta.
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