PIAZZA ARMERINA. « Entro settembre predisporremo il progetto e nel frattempo sono già iniziati i restauri in tre stanze della Villa». Vittorio Sgarbi è un fiume in piena e parla dei suoi progetti per la Villa Romana. Intanto ieri al summit catanese non c'era Fabio Granata, rimasto a Palermo, ma solo il commissario della Villa Romana che con il suo team sta predisponendo gli interventi da attuare. Onorevole cosa c'è che non va nello studio del Centro Regionale del Restauro che riprende l'impostazione di Minissi? Il Centro ha fatto uno Studio ipotizzando una soluzione che è un «Minissi bis». E io non ho visto nessuno che abbia guardato con approvazione la struttura di Minissi, che peraltro ha già causato tanti danni alla villa. La questione non è restaurare Minissi, ma conservare e tutelare la Villa Romana con un progetto che non abbia bisogno interventi di restauro dopo 40 anni. Ma ci potrebbero essere problemi di conflitti di competenza con il Centro regionale del restauro? Non vedo quali problemi. L'istituto non si deve distinguere per l'elaborazione di progetti ma per garantire la conservazione dei siti. Il Centro del Restauro ha sviluppato un'idea che è minimalista. Non vedo perché non ne possa sviluppare un'altra. Noi diamo le linee guida e l'ispirazione con architetti che io designerò e il centro avrà le funzioni di un ufficio tecnico. Quali sono le linee guida su cui intende sviluppare il nuovo progetto? Siamo agli inizi, ci sono delle suggestioni di Bellini e Trizzino che stiamo valutando. Hanno fatto delle ipotesi ma non è detto che non si possano fondere con altre. Ho coinvolto il soprintendente Voza. Penso ad alcuni miei amici che possono intervenire come Santiago Calatrava o Renzo Piano, che sono tra i migliori architetti del pianeta. Ma come pensa di coinvolgerli? Se fa un concorso di progettazione passa il 2006 e non si spendono i 18 milioni di euro di agenda 2000 Possono diventare consulenti del centro del Restauro. E' questa la strada più concreta e veloce. Certo, i mosaici avrebbero meritato un concorso, ma occorreva tarlo prima visti i tempi. E poi perdere i fondi non può essere il nostro incubo. Il nostro scopo primario è quello di restaurare il monumento. Questo restauro può diventare storico e non può essere gestito come un'emergenza. A Piazza Armerina tutti si aspettano che faccia l'assessore come ha detto in campagna elettorale In questo momento il ruolo di coordinatore della Villa è più importante di quello di un'assessore. Se non faccio l'assessore non tradisco nessuno. Ho già detto che sono come Gheddafi che non ha nessun ruolo ma fa le cose. Io voglio fare come lui.