IL CASTAGNETO s' intravede ancora nelle cartoline dove l' obiettivo ha immortalato dall' alto questo scorcio di isola azzurra. Un' area boschiva di 2 mila metri quadri, la cui immagine ora resterà impressa soltanto nelle memorie e nei tantissimi scatti dei visitatori. Perché quel castagneto, a ridosso dell' itinerario che dalla piazzetta di Capri scende verso Marina Grande, è stato cancellato dal passaggio dei bob-cat di una piccola impresa edile, che lo hanno sventrato del tutto per fare largo a un deposito-discarica. Uno sversatoio a cielo aperto, su di un suolo che un tempo ospitava un ampio perimetro di macchia mediterranea, ma che è stato completamente livellato e cementificato e a cui si accede attraverso una rampa, in calcestruzzo, costruita abusivamente. Lì dentro, accantoa tonnellate di scarti edili e materiale di risulta, sono stati trovati rottami, bombole con tracce di gpl, serbatoi arrugginiti per il gasolio, bidoni di vernice e motori elettrici. Un contenitore di rifiuti speciali e pericolosi nel cuore di una zona verde, località Gasto, sottoposta a vincolo archeologico. La zona adibita a discarica è stata sequestrata dai carabinieri della locale stazione, che hanno denunciato tre persone. Uno di questi, il proprietario del fondo, un 73enne, è il padre di un membro della commissione edilizia del Comune di Capri, gli altri due sono i titolari dell' impresa edile che di fatto gestisce l' intero spazio. Un' operazione che fa il paio con un doppio intervento messo a segno dalla Forestale del comando di Marigliano, sul territorio dell' agronolano. In entrambi i casi, sono stati apposti sigilli ad interi appezzamenti trasformati in discariche di rifiuti nocivi, amianto in particolare. Il primo blitz è stato effettuato a Pomigliano d' Arco, località Pratola. Le stesse pattuglie hanno individuato, poco distante, un' area di cinquemila metri quadrati in una zona che passa alla toponomastica come Taverna dell' Olmo e che ricade nel piccolo comune di San Vitaliano. Anche qui rifiuti speciali, in particolare eternit.
CAMPANIA - Capri, discarica abusiva in zona archeologica
Un castagneto di 2 mila metri quadri è stato distrutto per fare largo a un deposito-discarica in Marina Grande, a Capri. La zona era stata sequestrata dai carabinieri e tre persone sono state denunciate. L'impresa edile che gestisce lo spazio è stata accusata di abuso. In un altro caso, la Forestale ha sigillato un appezzamento di rifiuti nocivi, amianto, a Pomigliano d' Arco. Le stesse pattuglie hanno individuato un'area di cinquemila metri quadrati con rifiuti speciali a San Vitaliano. I casi sono stati denunciati per abuso e violazione delle norme ambientali.
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