L'annuncio arriva da Tokyo, dove il sindaco di Roma Gianni Alemanno è in missione per una doppia motivazione: il viaggio della memoria, che ha portato i ragazzi delle scuole romane a Hiroshima, e per una serie di iniziative sul piano turistico, commerciale ed imprenditoriale col Sol Levante. Alemanno, in un meraviglioso giardino dove si tiene la riunione dell'Italy-Japan business group racconta: «o parlato con Diego Della Valle: sarà lui il capofila degli imprenditori italiani nel recupero del Colosseo». Un intervento che il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha quantificato in 23 milioni di euro, che durerà diversi anni e che ha un obiettivo ambizioso: ripulire, e fare una profonda opera di restyling, al monumento più famoso di Roma, uno dei più conosciuti del mondo. Della Valle, imprenditore marchigiano del marchio Tod's che ha negozi in tutto il pianeta, presidente onorario della Fiorentina, ci metterà i soldi e la faccia. Una parte dei 23 milioni verranno direttamente da lui, ma Della Valle si è impegnato a fare anche di più: coinvolgere una serie di manager italiani a fare altrettanto, lanciando una sorta di «staffetta» tra imprenditori. Gli altri nomi sono ancora sconosciuti, ma si sa le linee guida del progetto: ciascun uomo di affari, con la sua azienda, prenderà uno «spicchio» del Colosseo. Qualche arco a testa, per un intervento che manca da decenni: togliere, intanto, i famosi tubi che coprono parte della struttura. E, poi, dare una nuova veste a tutta l'area: pulizia interna ed esterna, pavimentazione, un'opera di decoro che riguarderà anche l'arco di Costantino e tutta l'area monumentale intorno all'anfiteatro Flavio che, ultimamente, ha fatto parlare di sé pi per le risse tra guide abusive per accaparrarsi i clienti. Della Valle è stato in Campidoglio da Alemanno qualche settimana fa, e li è nata l'iniziativa, nel seguo della diversificazione aziendale del patron della Fiorentina. Per il sì definito, si aspettava solo la quantificazione economica dell'intervento, che ora è arrivata. Alemanno, la notizia dei 23 milioni che servirebbero per il Colosseo, l'ha accolta con un mezzo sospiro di sollievo: «Pensavo ne occorressero molti di più: 30 o 40, addirittura». Il progetto prevede la pulitura della Facciata Nord, del prospetto Sud, degli ambulacri del primo e del secondo ordine, nonché il recupero degli ipogei e la sostituzione della recinzione esterna. Alcuni interventi, però, sono stati già stati avviati come il restauro dell'Attico, del Terzo Ordine e dell'Ipogeo. Della Valle e gli italiani, probabilmente, non saranno soli. Sta prendendo corpo, infatti, un'ipotesi già circolata qualche mese fa: che ci siano anche sponsor giapponesi, a salvare il Colosseo. Alemanno, nel viaggio nella terra del Sol Levante, ne ha parlato con il ministro degli Esteri del Giappone Tetsuro Fukuyama. In programma, anche un intervento sul Festival del Cinema di ottobre.