Il bilancio del Nucleo tutela patrimonio artistico dei vigili urbani: da gennaio a giugno in aumento indagini e denunce. Ma pure i restauri «stimolati»: passano da venti a 25 Nel 2004 i sequestri sono raddoppiati (gica) Palazzi secenteschi e settecenteschi pericolanti e abbandonati al loro destino, chiese nel degrado, edifici liberty e ville della Piana dei Colli sfregiati dal mattone selvaggio. Più che raddoppiati i "gioielli" architettonici posti sotto sequestro dai vigili urbani del Nucleo tutela patrimonio artistico negli ultimi sei mesi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. E non solo. In notevole aumento pure il numero delle indagini che riguardano abusi edilizi o incuria di beni monumentali. Ma l'attività dei vigili si è dimostrata efficace anche perché è servita da stimolo per l'avvio dei restauri dei beni posti sotto sequestro, in sei mesi sono già al via 25 interventi di recupero, contro i venti dello stesso periodo del 2003. È soddisfatto il comandante Maurizio Pedicone, la salvaguardia dei beni architettonici è uno degli obiettivi prioritari. «Andiamo avanti proprio in esecuzione di specifici programmi che il sindaco Cammarata dimostra per quanto riguarda il recupero del patrimonio della Palermo antica. La tutela di questa grande risorsa va rivalutata oltre che con gli spettacoli, come Kals'art, scegliendo come area per l'estate palermitana il centro storico, anche con il restauro degli edifici. Invito tutti i proprietari dei palazzi monumentali ad effettuare interventi di recupero dei propri edifici ma sempre nel rispetto delle norme perché la nostra sorveglianza è capillare». Secondo i dati resi noti dal nucleo Tutela patrimonio artistico, coordinato da Giuseppe Crucitti, nei primi sei mesi di quest'anno sono stati effettuati 45 sequestri, contro i 20 dello stesso periodo del 2003. Sempre da gennaio a giugno di quest'anno sono state avviate 174 indagini, nel semestre del 2003 erano state 110. Centosessanta le persone denunciate nei primi sei mesi del 2004, l'anno scorso erano state 145. In crescita, come dicevamo, i progetti di restauro di edifici storici posti in precedenza sotto sequestro. Fra questi, Palazzo Chiaramonte Bordonaro Di Napoli di via Volturno, la chiesa di San Nicolo di Bari di corso Calatafimi, Villa Guarnaschelli di via Noce, Palazzo Oneto di Sperlinga di via Bandiera, villa Castrofilippo a Cruillas. «La procura - dice Crucitti - si è dimostrata molto sensibile al recupero dei beni monumentali, infatti, interviene immediatamente con provvedimenti appropriati nei confronti di chi deturpa o non effettuare la dovuta manutenzione dell'edificio storico. Molto apprezzata pure la collaborazione della Sovrintendenza, spesso infatti negli ultimi tempi effettuiamo sempre più sopralluoghi assieme ai loro tecnici».