PALERMO. Se l'attenzione per la Villa del Casale di Piazza Arm erina si misurasse dall'interesse mostrato in questi giorni dai giornali, non c'è dubbio, saremmo sulla buona strada per un cambio di rotta. Radicale, ha precisato il neo commissario Vittorio Sgarbi. La grande malata sembra aver trovalo, infatti, dotti, medici e sapienti che vogliono prendersi cura di lei con le medicine più idonee. Non solo a parole. Ma con le parole si comincia: per chiarire ruoli, stabilire tempi e priorità. E a Sgarbi è pronto a risponde Fabio Granata, assessore regionale ai Beni Culturali e Ambientali: «Siamo assolutamente consapevoli che l'intervento alla Villa del Casale debba essere radicale. Una convinzione dimostrata da due fatti ben precisi: il primo è la nomina dello stesso Sgarbi a commissario straordinario, una scelta senza precedenti nella storia dell'Autonomia siciliana nella gestione dei beni culturali; il secondo riguarda la costituzione, sei mesi fa, di un'unità di crisi coordinata dal generale Conforti, un approccio nuovo al problema della sicu rezza del sito, un ito alla capacità di concertazione con gli enti ter ritoriali, Provincia e Comune Grazie a questa task-torce e all'esperienza di Pino Grido, diri gente generale del Dipartimento dei Beni culturali, siamo riusciti a recuperare 18 milioni di euro che rappresentano la garanzia di ri nascita della Villa e che vanno utilizzati seguendo tempi e procedure rigidamente prescritti dall'Unione europea". I prossimi passi... «Guido Meli, che dirige l'Istituto regionale del restauro-unica istituzione legittimata a una progettazione senza passare attraverso una gara che avrebbe richiesto un tempo improponibile ha predisposto un progetto al quale possono essere apportate modifiche. I tempi, invece, sono chiusi, pena la perdita dell'intera somma stanziata. Con Sgarbi abbiamo fissato un nuovo appuntamento il prossimo 15 settembre, per un confronto ira il progetto-Meli e un'eventuale proposta alternativa dello stesso Sgarbi e della sua equipe. Poi si deciderà». Ma non le sembra che Sgarbi sia storicamente un tipo difficile da gestire? «Ha la mia piena fiducia. L'inlelligenza di Vittorio e il legame culturale e umano che caratterizza il nostro rapporto sapranno governare i processi. E lui sarà in grado di tenere tutti sulla corda, a partire da me». E Granata manda un messaggio al suo "commissario": «La Villa romana pronta fra due anni a ospitare matrimoni? Sono certo che se ognuno di noi farà la sua parte, la Villa in 24 mesi cambierà volto. E potrebbe essere un'occasione perché Vittorio metta fine alla sua proverbiale propensione al celibato. Chissà...».
PIAZZA ARMERINA. L'assessore ai Beni culturali Granata: Per la Villa del Casale servono interventi radicali
Il neo commissario Vittorio Sgarbi ha affermato che l'attenzione per la Villa del Casale di Piazza Armenia è aumentata e che la strada per un cambio di rotta è stata segnata. Sgarbi ha precisato che la grande malata sembra trovare cure con dotti, medici e sapienti che vogliono prendersi cura di lei con le medicine più idonee. L'assessore regionale ai Beni Culturali e Ambientali, Fabio Granata, ha confermato che l'intervento alla Villa del Casale debba essere radicale e ha menzionato la nomina di Sgarbi a commissario straordinario e la costituzione di un'unità di crisi coordinata dal generale Conforti.
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