Da venerdì dieci giorni di visite con oltre 400 eventi organizzati tra la città e la regione DAI reperti archeologici agli atti notarili del Cinquecento, dai conventi e santuari alle dimore nobiliari, dalle collezioni di oggetti scientifici al catalogo degli organi antichi, il patrimonio dei Beni Culturali dellEmilia Romagna è ricchissimo e variegato, ma anche spesso dimenticato. Il Ministero per sollecitare una maggiore sensibilità, a livello nazionale, ha dato vita alla "Direzione generale per la valorizzazione" che si fa carico di iniziative per avvicinare il grande pubblico alle ricchezze artistiche. E in questo quadro si inserisce la «Settimana della cultura», manifestazione che, nella sua dodicesima edizione parte venerdì prossimo e prosegue fino al 25 aprile. Dieci giorni ricchi di appuntamenti, tra visite guidate, convegni, concerti e soprattutto entrata libera e gratuita ai musei e ai siti, di privati o di istituzioni, che hanno aderito alla "settimana". Un calendario con oltre 400 eventi in Emilia Romagna (che supera per vitalità regioni quali la Lombardia) tutti citate in un giornale edito dal Ministero, e distribuito nei luoghi interessati, o consultabili sul sito www.beniculturali.it. Difficile fare una classifica delle iniziative più intriganti per la varietà delle proposte. «I beni culturali sono un investimento per il futuro, soprattutto in momenti come questi in cui mancano le risorse - ha spiegato Carla Di Francesco della direzione generale della nostra regione - . Abbiamo bisogno della vicinanza dei privati, delle istituzioni e la grande adesione a questa iniziativa è il segnale di risposta e radicamento di singoli cittadini e delle associazioni ai loro territori». Anche a Bologna a rispondere sono stati in tanti, a partire dalla Camera di Commercio o dallAscom che aprono le proprie sedi, in piazza della Mercanzia (info: 051 6093410) e in Strada Maggiore 23, già a partire da venerdì. La soprintendenza ai Beni architettonici propone, sempre per venerdì, a Palazzo Marescalchi, una mattinata di studio per illustrare gli interventi più recenti nellambito del restauro e della tutela. La soprintendenza ai Beni archeologici presenta venerdì un volume sugli ultimi scavi eseguiti in città mentre in Pinacoteca, il 22 aprile, si parlerà del secondo numero del Bollettino del Gabinetto dei disegni e delle stampe. AllArchivio di Stato sabato si inaugura una mostra sugli opuscoli per nozze bolognesi dal XVI al XIX secolo mentre il 25 aprile al Convento dellOsservanza tradizionale visita e concerto. Poi aperture alloratorio di San Colombano o a quello di San Giovanni dei Fiorentini, a villa Aldini o a villa Hercolani.