Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra hanno chiesto chiarimenti al Comune. SINISCOLA. La realizzazione del rimessaggio nautico nel porto della Caletta, autorizzata dalle autorità competenti ad un privato cittadino, sta diventando un caso politico. Dopo le critiche di diversi abitanti, anche due associazioni ambientaliste stroncano il progetto. Le associazioni Gruppo d'intervento giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato alle amministrazioni pubbliche una richiesta di informazioni a carattere ambientale e sull'adozione dei vari provvedimenti. Per entrambe le associazioni, rappresentate da Stefano Deliperi, il rimessaggio da 661 metri quadri pronto a nascere nel porto della Caletta causerebbe tanti problemi. «L'area data in concessione è tutelata con vincolo paesaggistico - si legge in una nota diffusa da Deliperi - ed è attualmente destinata a verde pubblico, vicino ad una zona densamente abitata. Le attività provocherebbero inquinamento acustico ed immissioni nelle abitazioni vicine. Inoltre - concludono il Gruppo d'intervento giuridico e Amici della Terra - le attività di carpenteria e simili, proprie della cantieristica nautica, sono industrie insalubri di prima classe, la cui ubicazione nei centri abitati è sconveniente». Le due associazioni hanno chiesto la revoca della concessione demaniale marittima, suggerendo «lo studio di siti alternativi per l'ubicazione di strutture cantieristiche». Perplessità sull'opera arrivano anche da politici regionali di maggioranza. «È bene ricordare - scrive Silvestro Ladu - che la Regione aveva stanziato a suo tempo quasi un milione di euro per la costruzione di tale cantiere, ma il sindaco Pau non ha voluto utilizzarli. È dunque incomprensibile che oggi si autorizzino privati cittadini per la realizzazione di un rimessaggio nell'area portuale, ormai stipata all'inverosimile». Ladu chiede inoltre «se sia stato fatto un bando per l'assegnazione dell'area», sottolineando «come mai non sia stata presa in considerazione la località destinata a cantiere di rimessaggio prevista nel Puc e nel Prg in zona Marfili». Il sindaco di Siniscola, Lorenzo Pau, replica sicuro. «La concessione al cantiere è stata data dal Demanio. Il Comune di Siniscola ha espresso parere positivo visto che la stessa area, già in passato, era stata destinata a rimessaggio nautico». Il progetto avrebbe tutti i requisiti per vedere la luce. Anche se si preannuncia una dura battaglia.