«Ci vuole più visibilità, Milano deve tornare a essere la capitale della cultura italiana» aveva detto qualche giorno fa il coordinatore del PdL Ignazio La Russa nel formulare l'agenda delle priorità in vista delle comunali 2011. «Vero» è la replica il titolare della Cultura in Comune, Massimiliano Finazzer Flory. «Ma perchè ciò accada servono più risorse, almeno due milioni e mezzo di euro». Assessore, in un'epoca di ristrettezze, lei chiede più soldi. Dove pensa di trovarli? «Tra le risorse che arrivano dalle municipalizzate. Con Atm il discorso è avanti, mentre conA2A siamo ancora in trattativa. Poi ci sono i 21 milioni spesi per la pulizia dei graffiti, che si è rivelata un fallimento. Si potrebbe clirottare almeno una parte cli quei soldi e spenderla diversamente. Teniamo presente che oggi l'assessorato alla Cultura non ha un budget per la comunicazione, il che significa che ogni volta che voglio pubblicizzare una mostra io devo battere cassa a Palazzo Marino». La gente, comunque, le mostre va a vederle lo stesso. «Devo proprio dire di sì. Nel 2009 abbiamo stabilito il nuovo record con un più 30 di visitatori rispetto all'anno precedente, per un totale di 1.560.000 biglietti staccati nelle sedi espositive che dipendono dal Comune. E quest'anno i dati indicano ancora un più 15, che dovrebbe portarci entro fine anno vicini a quota due milioni, anche grazie all'apertura del Museo del Novecento prevista per il 18 novembre». Come state preparando l'evento? «Stiamo lavorando a una campagna di comunicazione in Italia e all'estero, nella quale spieghiamo che si tratta di un polo da 3.500 metri quadri per circa trecentomila visitatori l'anno, a pochi passi da Palazzo Reale, Duomo e Galleria. Questo per chiudere il 2010. Poi nel 2011 apriremo i mille metri quadri in più del Museo archeologico di corso Magenta» A proposito di nuovi spazi espositivi, che ne è di quello di arte contemporanea che sorgerà nell'area Citylife? «Per l'apertura si parla di 2012- 2013, non prima. Ma fra tre settimane avrò un incontro con il suo creatore, l'architetto Libeskind, ed entro tre mesi insieme al sindaco sceglieremo il curatore che lo affiancherà nelle ultime fasi della progettazione e che inizierà a lavorare con buon anticipo sulla raccolta». Il progetto è stato ridimensionato, rispetto a quello originale«Sì, anche se è mia intenzione aggiungervi un parco tematico che ne aumenti la superficie, con installazioni e statue all'aperto. Proprio per le sue dimensioni contenute, il museo dovrà specializzarsi. L'idea è quella di concentrarsi sull'arte degli ultimi quindici anni. I contatti sia coi collezionisti sia con le gallerie sono in fase già avanzata», comunicazione». E quelli coi milanesi?. «Segnali incoraggianti arrivano dalle presenze nei musei civici dove vanno quasi esclusivamente i residenti in città, che sono cresciute del 15neiprimitre mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009. Poi abbiamo in programma due iniziative importanti proprio sul piano della comunicazione». Di cosa si tratta? «il 27 maggio ci sarà la Festa della Galleria, con letture, danze e la presentazione di quattro lunette dell'Ottagono, restaurate in vista dei 150 armi dell'Unità d'Italia. Poi faremo partire un periodico telematico che si chiama Newletter cultura, un quindicinale che segnalerà le date dei principali avvenimenti e inaugurazioni e fornirà chiavi di lettura per guidare gli spettatori alla musica, al teatro, alle mostre. Non esiste un altro assessorato alla Cultura in tutta Italia che faccia una cosa del genere».