Facciate annerite dallo smog, sei milioni di visitatori all'anno che invadono il monumento ma fondi per la manutenzione ordinaria con il contagocce. Questa la condizione critica del Colosseo, il rudere più visitato del mondo, gallina dalle uova d'oro per la Capitale, che ha bisogno urgente di un bel lifting. Ma i soldi non ci sono, anche se Ministero e Comune stanno facendo di tutto per trovare sponsor. «Prima che alla Formula Uno il Comune farebbe meglio a pensare al Colosseo», attacca Piero Meogrossi, architetto della Soprintendenza Archeologica di Roma, direttore del Colosseo dal lato architettonico. Ieri la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, che gestisce l'interno del Colosseo - il piazzale esterno è di competenza del Comune - ha presentato al sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro e al vicesindaco con delega al turismo Mauro Cutrufo un piano dettagliato per il restauro del monumento. Budget necessario, 23 milioni di euro. Pulitura della facciata Nord (5 milioni), proseguendo con il prospetto Sud (3,5 milioni) e con gli ambulacri dei primo e del secondo ordine (7 milioni), per concludere il restauro degli ipogei (4,5 milioni), con la messa in sicurezza degli impianti (1 milione) e con la sostituzione della recinzione esterna (1,5 milioni). Gli interventi ancora non sono stati finanziati. Le risorse potranno arrivare solo in parte dal ministero dei Beni culturali ma anche l'intervento di privati di cui il Campidoglio ha pi volte parlato. «Già con questa spesa- ha detto Giro - possiamo dare un contributo importante al restauro del Colosseo, dando a questo monumento la dignità che merita». Giro ha tenuto a dire che «il restauro del Colosseo è una priorità assoluta dell'amministrazione Alemanno». La Soprintendenza capitolina ha già avviato una serie di interventi sul Colosseo finalizzati al restauro e all'apertura al pubblico di nuovi settori. Già avviati progetti per 1,8 milioni. Tra questi, il restauro dell'attico (400mila euro), del Terzo ordine (480mila euro), del settore Stern (390mila euro), dell'Ipogeo (800mila euro). In partenza altri 4 progetti di restauro, per un totale di 940mila euro. Questo pacchetto di interventi, già finanziato, riguarda l'eliminazione delle recinzioni provvisorie nell'area del primo Ordine (120mila euro), la pulitura degli ambulacri del primo Ordine (240mila euro), la pulitura del secondo Ordine (400mila euro), la sistemazione di un'area archeologica esterna (180mila euro). Interventi iniziali, da completare con il maxi intervento da 23 milioni. Il totale restauro del Colosseo, secondo Giro, sarà finito con la sistemazione dell'area esterna - di competenza comunale - che per il momento è un «suk all'amatriciana», dove si mescolano, «asfalto e sampietrini», zone in cantiere con zone restaurate, bancarelle e furgoncini «parcheggiati sotto l'Arco di Costantino». Una delibera comunale stabilisce che i camion bar del Colosseo non possono essere spostati in un'area di minor pregio. Ma secondo Giro esiste anche un «principio di decenza» per riorganizzare il piazzale del Colosseo ridotto a suk.
ROMA - Il Colosseo perde i pezzi pronto il piano Sos sponsor. Per il restauro servono 23 milioni: è caccia ai privati.
Il Colosseo, il monumento più visitato del mondo, è in condizioni critiche di manutenzione. I fondi per la manutenzione ordinaria sono limitati, anche se il Ministero e il Comune stanno cercando di trovare sponsor. La Soprintendenza Archeologica di Roma ha presentato un piano dettagliato per il restauro del Colosseo, con un budget di 23 milioni di euro. Il piano prevede la pulitura della facciata Nord, il proseguimento del prospetto Sud, la sostituzione della recinzione esterna e la messa in sicurezza degli impianti. Gli interventi sono ancora non finanziati, ma il Ministero e i privati potrebbero contribuire.
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