Torna a Pompei il ministro Sandro Bondi. Torna giovedì, per presentare la Xll Settimana della cultura e per verificare di persona quanto è stato fatto in tutti questi mesi in cui l'area archeologica è stata sotto la tutela di un commissario. Torna e vedrà i restauri che hanno interessato l'insula dei Casti Amanti; vedrà il recupero che ha interessato pitture, mosaici e ambienti della Casa di Giulio Polibio, ricostruita in realtà virtuale e in cui viene scandita la tragedia di Pompei e degli abitanti della casa. Ma non vedrà, purtroppo, le altre insule, gli altri quartieri, le altre case, piccole, meno belle e per non meno importanti - a Pompei anche una sola pietra è un tesoro unico al mondo - dove non è ancora arrivato l'intervento degli specialisti. E dove, forse, non arriverà mai. Dove le pitture si sfaldano, i mosaici si perdono, le murature si aprono. La città, dicono gli studiosi - e a onor del vero anche lo stesso commissario Fiori - ha bisogno non solo dei grandi progetti ma anche di quelli piccoll. Ma costanti come l'ordinaria manutenzione. Necessita di falegnami, muratori, fabbri. Gente esperta, come quella che negli anni passati operava negli scavi, che giri, ogni giorno, tra i vicoli dimenticati e blocchi con una cucchiaiata di calcina una fessura che si apre, che fermi un legno che cade, che salvi una grata che si spezza.
POMPEI Il ministro Bondi torna negli Scavi di Pompei
Il ministro Sandro Bondi torna a Pompei per la Xll Settimana della cultura. Sarà presente per verificare i restauri e il recupero delle opere d'arte e degli ambienti archeologici. Tuttavia, non vedrà le insule e i quartieri meno importanti, dove non è arrivato l'intervento degli specialisti. Gli studiosi e il commissario Fiori sostengono che la città ha bisogno di progetti e manutenzione costanti, come la riparazione di murature, la manutenzione di strade e la riparazione di opere d'arte. La città ha bisogno di personale esperto, come falegnami, muratori e fabbri, per mantenere la sua integrità.
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