GIORNALE DI SICILIA 6 AGO 2004 IL PROGETTO per il Sud dei ministeri dell'Economia e dei Beni e delle Attività culturali insieme con la Biennale di Venezia L'assessore Francesco Coscio: «Il contemporaneo è una via per catturare nuove fasce di turismo» SESTO SENSO è solo un'intuizione, i canonici cinque sensi danno accesso alla conoscenza. Ci fanno entrare in mondi altrui, trasmettono informazioni. La musica fatta di fruscii. Pitture dai volti stravolti. I sensi ci mettono in contatto col mondo attraverso la percezione o attraverso la fruizione di un'opera d'arte che ha sempre un tramite sensibile: il colore, le linee, le forme, i suoni, l'architettura, i volumi, gli spazi. Se la nostra civiltà occidentale ha sempre privilegiano la vista e l'udito, è con Proust, Baudelaire e l'arte del '900 che i sapori e gli odori vengono rivalutati come veicoli della memoria. Una lunga premessa per ritornare su Sensi contemporanei, un progetto voluto dal ministero dell'Economia, dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e dalla Biennale di Venezia, per la promozione e la diffusione dell'arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici in sette regioni del Sud ltalia: nasce con lo scopo di rendere proprio l'arte contemporanea fattore di sviluppo socio-economico - e qui vengono alla mente gli esempi di Kassel in Germania e di Bilbao in Spagna - tra esposizioni, corsi di formazione, seminari, riqualificazione di spazi da destinare all'arte contemporanea e offerta di nuovi itinerari turistici culturali. Ed ecco anche il linguaggio dei luoghi, un concorso destinato ai giovani che si pone come obiettivo quello di individuare luoghi simbolici che nel tempo hanno perso la valenza originaria ma che possono riacquistarla se guardati attraverso la lente dell'arte contemporanea, capace di indagare i processi di mutamento e di incoraggiare il recupero e la ridefinizione dei siti presi in esame. In Sicilia sono stati scelti quattro luoghi emblematici, uno solo sarà il prescelto e avrà la sua installazione permanente. Le proposte siciliane riguardano la Villa del Casale di Piazza Armerina, la cava Gonfalone di Ragusa e la miniera Trabia Tallarita tra Riesi e Sommarino, proposti dal soprintendente Sento, e la Tonnara di Porto Palo di Capo Passero, suggerita dall'associazione Micro Museum. Riutilizzo di architetture industriali, cattedrali del lavoro e della fatica abbandonate danno possibilità di dar spazio ad artisti emergenti. «Si tratta -spiega Fran cesco Cascio, assessori- regionali- al Tu rismo che, con l'assessorato regionali1 ai Beni Culturali, ha partecipato al prò getto - di un esperimento interessante. II turismo culturale è una realtà omai consolidata in Sicilia. L'arte comempo ranea finora ha vissuto solo di Palazzo Belmonte Riso a Palermo, Villa tritoli ca a Bagheria, Fiumani d'arte a I usa e la galleria civica Montevergini di Siracusa: è il momento di rendere più ampia questa offerta, di catturare nuove l'asce di turismo La Sicilia è nota per il suo passato, de ve provare a puntare anche sul presente. E, in quest'ottica è nato anche l'itinerario delle Madonie l'arte contemporanea deve diventare uno strumento in più per il nostro turismo "