Domani la conferenza dei servizi sull'autosilo interrato accanto alla basilica È Sant'Ambrogio, ma sembra Avatar. Il film è una ricostruzione in tre dimensioni, ecco la basilica, lo stradone, i filari d'alberi, le panchine, le panoramiche e i dettagli dell'isola pedonale, i marciapiedi larghi, le pietre chiare, le scure. Il video 3D è l'ultimo aggiornato tecnologico applicato al caso parcheggi. L'impresa incaricata della costruzione dei box lo proietterà domani alla Conferenza dei servizi: il filmato è allegato al progetto, alle foto, ai pareri del Comitato dei saggi e alle indagini sui materiali. Il vertice tecnico con la ditta, Atm, vigili del fuoco e rappresentanti della Direzione regionale ai Beni culturali è l'ultimo passaggio burocratico di una storia decennale che ha diviso la Milano dell'arte, partorito ricorsi dei cittadini e provocato l'apertura di un'indagine giudiziaria (coordinata dal pm Paola Pirotta, non è ancora chiusa). Il verde Alberi in Sant'Ambrogio. Nel tondo: Claudio De Albertis La Soprintendenza ai beni monumentali, quella Archeologica e infine la Direzione regionale hanno giudicato «migliorativo» e dato «parere favorevole» all'ultimo piano di riqualificazione superficiale presentato al Comune dai costruttori (una società del gruppo De Albertis). In Sant'Ambrogio sono previsti 236 posti auto a rotazione e 350 riservati ai residenti, su cinque livelli. A settembre, la Procura aveva contestato alle Soprintendenze l'approvazione di un restyling «incompleto» e sollecitato un ulteriore approfondimento del progetto. Il ridisegno dell'area, adesso, è stato allargato dalla basilica fin quasi all'ingresso della Cattolica. La Conferenza dei servizi potrebbe dare il via libera tecnico al parcheggio, consegnando alla giunta la responsabilità di completare l'iter politico. Fu la giunta Albertini, nel 2000, a volere l'autosilo accanto alla basilica. Nella piazza, da allora, sono stati completati solo gli scavi archeologici: il cantiere è desolato da mesi, inoperoso. La giunta Moratti potrebbe firmare la delibera nelle prossime settimane e consentire così l'avvio dei lavori: nella migliore delle ipotesi, tuttavia, i box non saranno mai pronti nel 2011.