In occasione ora del Salone del mobile e della sua parte più dinamica e interessante, il Fuorisalone, che coinvolge lintera città, pensando a questultimo e alla prossima manifestazione della moda ha detto: anche le sfilate di moda devono aprirsi alla città se vogliamo che la manifestazione possa avere lo stesso successo. E perché Expo 2015 no? Perché troppo spesso non hanno idee e quando le hanno sono in ritardo ma quello che interessa a questa giunta e a questo sindaco è solo limmagine personale e ogni occasione è buona farsi belli con le penne del pavone. Noi però abbiamo la memoria lunga. Il 3 aprile 2008 lassessore Masseroli dichiara: «AllExpo 2010 di Shanghai il capoluogo lombardo avrà un padiglione a disposizione dove sarà riprodotto il palazzo del Sole 24 Ore... paradigma delle capacità milanese di affrontare il tema del progetto. In particolare si costruirà una riduzione della nuova sede dellimportante quotidiano economico italiano che sarà lambientazione di un padiglione... La realizzazione del progetto avrà un costo presunto stimato tra i 6 e gli 8 milioni di euro». Scampato pericolo, non se nè fatto nulla ma la sola idea dà la misura dellincapacità di confrontare costi (folli) e benefici per la collettività di una simile operazione paradigma di altre. In quello stesso comunicato si annunciava al colto e allinclita che Milano è entrata nella top list (140 nomi) per i progetti della città dal futuro ecosostenibile - confronto sponsorizzato da Shanghai - «con il suo caso di studio "Milano verde e blu", i raggi verdi e vie dacqua in cui sono incastonati i grandi interventi di riqualificazione urbanistica e architettonica». Gli studi sono una bella cosa, intanto la Darsena, come ha notato ormai tutta la stampa cittadina amica o meno della giunta, è uno scandalo e una fogna a cielo aperto e le sponde dei Navigli vanno a ramengo come molto altro, il Pgt è inchiodato nella sua magniloquenza e manca il numero legale per approvare il bilancio. Modello Milano, sindaco Moratti.