Il Comune chiede anche al Demanio la lista dei beni. "Non ve la diamo, sono dati sensibili" "Che fine ha fatto il federalismo demaniale? Il governo lo predica ma poi non lo applica" La Difesa annuncia un hotel extralusso al posto del vecchio San Gallo e medita di mettere in vendita anche la caserma Cavalli? «Ma che fine ha fatto il federalismo demaniale? Il governo lo predica ma non lo applica: sono preoccupato, oltre a non dare fondi per ledilizia residenziale pubblica, con provvedimenti del genere il governo, che ha più volte parlato della possibilità di cedere gratuitamente agli enti locali una parte dei suoi beni, ora ci toglie anche la disponibilità delle aree su cui eventualmente investire nelledilizia sociale», dice Claudio Fantoni, assessore alla casa. Non è un «niet» quello di Palazzo Vecchio. Ma un rilancio. Non si può annunciare la vendita o la trasformazione di in una caserma in un albergo senza prima aver affrontato una discussione più ampia con il Comune, è il ragionamento. E pur sempre il consiglio comunale, si ricorda, ad approvare i cambi di destinazione duso degli immobili e dunque non può pensare il Demanio di alienare un palazzo senza prima aver ottenuto le varianti necessarie. In più Palazzo Vecchio vorrebbe poter usufruire di alcuni dei beni del Demanio o della Difesa per investire sulledilizia ad affitto calmierato o sullhousing sociale. Nulla di definito, progetti compiuti non ce ne sono. Ma lidea cè. A Roma però sembrano correre. La Difesa già parla di un resort extralusso nel vecchio San Gallo e forse dellalienazione della caserma Cavalli. Cosa fare? Palazzo Vecchio non si scompone e conferma la linea: è vero che potrebbe incassare fino al 15 del denaro che il Demanio o la Difesa ricaverebbero da eventuali vendite ma questo non basta, serve un tavolo sul tema degli edifici dismessi o in via di dismissione che insistono sul territorio comunale. Caserme, ex ospedali militari, depositi in giro per la città e spesso inutilizzati da anni. Un lungo elenco di immobili che, secondo il disegno di legge sul federalismo demaniale in discussione proprio in questi giorni in Parlamento, potrebbero anche essere ceduti a titolo gratuito agli enti locali sulla base di progetti di recupero. Anche se, dai segnali arrivati finora, così non parrebbe. Il superdirigente dellurbanistica del Comune Giacomo Parenti il 17 febbraio scorso ha chiesto ufficialmente al Demanio la lista dei beni di sua proprietà presenti sul territorio fiorentino e candidati alla vendita o alla valorizzazione. Ma la risposta non è stata quella attesa: «Spiacenti non ve la possiamo dare, sono dati sensibili», hanno risposto dal Demanio. Alla faccia del federalismo. «Occorre che Palazzo Vecchio tiri fuori progetti definiti su cosa fare negli immobili di proprietà del Demanio o della Difesa, altrimenti è difficile impostare un ragionamento», fa notare il deputato Pdl Gabriele Toccafondi. Mentre Ornella De Zordo di Perunaltracittà lancia lallarme: «Dopo lannunciata campagna di alienazioni comunali, ora si aprirà unulteriore chiamata alle armi per tutti gli speculatori: ai cittadini dei beni dello Stato rischia di rimanere poco o nulla».