Lesercito vuole gestire la trasformazione È nata una spa, Difesa servizi, che dovrebbe curare la riconversione degli immobili Tremanti o fieri, a seconda dei caratteri e delle aspirazioni, generazioni di ragazzini imberbi e di militari di leva sono passate dallospedale militare di via San Gallo a Firenze: chi sperando di essere riformato, chi orgoglioso di essere inviato al servizio, chi confidando in una licenza. Adesso il Ministero della difesa vorrebbe trasformare in un resort extralusso il «comprensorio San Gallo», chiamato così perché più che un immobile è un pezzo di quartiere edificato dove alloggia anche il comando militare per il territorio dellesercito. Velluti, stucchi e letti a baldacchino dove un tempo cerano brande e austeri ambulatori, con lobiettivo di esaltare i connotati nobili di un complesso storico di grande valore architettonico. Ma già da ora il progetto di riconversione suscita borbottii. Il «comprensorio San Gallo» fa parte del pacchetto di 36 strutture militari che la Difesa vorrebbe trasformare in alberghi esclusivi e di lusso per far cassa, lotto completato da una lista ancor più lunga, 76 edifici, da vendere al miglior offerente. Ce ne sono altri a Firenze e in Toscana: la caserma Cavalli che si affaccia sul Lungarno Soderini, la caserma Curtatone e Montanara a Pisa, il Faro sullisolotto di Palmaiola a Rio Marina e quello dello scoglio Formica Maggiore sulla costa Grossetana. La brochure aggiornata dellofferta della Difesa sarà presentata il prossimo fine settimana nello stand espositivo che il Ministero della difesa proporrà alla prima edizione di TrE (Tourism Real Estate) in programma a Venezia dal 15 al 18 aprile. La Difesa, che ha visto svuotarsi caserme e presidi dopo labolizione della leva obbligatoria, ha dunque individuato palazzi da cedere, anche in permuta di altri immobili o in cambio di ristrutturazioni di quelli esistenti, e altri, quelli che fanno parte della ristretta lista dei 36, da trasformare almeno parzialmente in resort e alberghi di lusso. Alloperazione dovrebbe provvedere Difesa servizi, una spa nata di recente con il compito di valorizzare il patrimonio militare, non solo gli immobili ma anche i marchi e la cartografia, e che potrebbe prendersi in carico la gestione diretta delle nuove strutture ricettive almeno in una prima fase. La strategia della Difesa - non bellica ma immobiliare - passa attraverso una necessaria interlocuzione con gli enti locali: perché gli edifici siano trasformati in alberghi o case, a seconda delle circostanze, occorre infatti la disponibilità dei Comuni a cambiare la destinazione duso degli immobili. «Altrimenti valgono zero» ammettono dallufficio stampa della Difesa. Dialogo con i Comuni dallesito tuttaltro che scontato: cè da verificare la compatibilità dei progetti della Difesa con la pianificazione urbanistica e le garanzie di tutela dei beni architettonici. Nessun dubbio, ad esempio, sul valore storico-architettonico degli edifici che la Difesa vorrebbe destinare ad alberghi extralusso a Firenze e di cui già pubblicizza in una brochure la progettata trasformazione. Il «comprensorio San Gallo» ingloba, tra le altre cose, lex monastero di San Clemente - frequentato dai Medici, restaurato da Porzia de Medici nel 1589 quando era occupato dalle monache della Misericordia e secolarizzato nel 1808 (del XVI secolo restano stucchi pregevoli nel soffitto della chiesa) - e la chiesa di SantAgata, con altare maggiore ornato da «Le nozze di Cana» di Alessandro Allori che realizzò anche la facciata con decorazioni in pietra serena su committenza di Lorenzo Pucci (1592). La caserma Cavalli, già ex Granaio dellAbbondanza, che si trova tra piazza Cestello, via del Tiratoio e il Lungarno Soderini, fu costruita nel 1695 da Giovan Battista Foggini per volontà del Granduca Cosimo III con lo scopo di custodire il grano (dei Medici conserva lo stemma in facciata). Intanto linserimento nella «lista futuri alberghi» dei fari dellisolotto di Palmaiola a Rio Marina e delle Formiche di Grosseto scatena Legambiente dellArcipelago Toscana. «E una follia, un improbabile "valorizzazione turistica" che violerebbe le leggi dello Stato - scrive lassociazione - Non è proprio possibile trasformare in strutture ricettive questi luoghi protetti e abitanti da fauna e flora rare. Non lo permette la legge». Il sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi dellUdc, già sottosegretario alla Difesa nel precedente governo Berlusconi, dice: «Ho già scritto al Ministero per comunicare che la conformazione morfologica dellisolotto, a forma di piramide e scosceso, rende impossibile usufruirne a fini turistici».
FIRENZE - Addio al vecchio San Gallo sarà un hotel extralusso
Il Ministero della difesa ha deciso di trasformare 36 strutture militari in alberghi di lusso. Tra queste, il comprensorio San Gallo a Firenze, che include un ospedale militare e un monastero storico. La Difesa ha creato una spa, Difesa servizi, per gestire la riconversione degli immobili. Tuttavia, il progetto suscita borbottii tra gli enti locali, che devono accettare la destinazione duso degli immobili. La Difesa ha già pubblicizzato la trasformazione di alcuni edifici storici, come la caserma Cavalli a Firenze e la caserma Curtatone e Montanara a Pisa.
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