Sotto la cupola nascerà il museo della Memoria I lavori alla sinagoga sono iniziati nel 1995 e hanno interessato non solo lesterno Il degrado era tale che sul tetto erano cresciuti un fico e un pioppo Oltre al Duomo, a Palazzo Vecchio con la Torre di Arnolfo e a Santa Croce, da dopo domani lo sky line notturno di Firenze avrà un altro importante edificio storico illuminato: la cupola di rame verde e le quattro facciate del Tempio ebraico. Un nuovo punto che si proietta sul cielo della città, accanto alla cupola rossa di mattoni di Brunelleschi, simbolo della cristianità con la basilica di Santa Croce e Santa Maria Novella, vicina alla Torre di Arnolfo, la casa del potere, e che ora emerge, grazie alla nuova illuminazione, rendendo ancor più visibile con la sua cupola e architettura orientaleggiante, quellantica appartenenza a Firenze della storia della comunità ebraica. Una nuova luce che segna lintreccio e la compresenza di culti, religioni e culture, e che sigla anche la fine del lungo restauro che ha interessato tutto il Tempio ebraico dal 1995 da oggi. Gli interventi hanno interessato non solo le coperture esterne, il recupero delle facciate in travertino bianco di Colle Val dElsa e in pietra in pomato rosa di Assisi (un richiamo all pietra rosa di Gerusalemme), ma anche gli interni, decori, impianti e arredi. «Erano 128 anni, dalla data della costruzione della sinagoga progettata nel 1874 da Marco Treves, Mariano Falcini e Vincenzo Micheli e terminata nel 1882, che non veniva effettuato un recupero così radicale del complesso - spiega Carlo Funaro, presidente dellOpera del Tempio ebraico - A parte le ricostruzioni delle navate distrutte dai tedeschi nel '44, e i lavori di parziale ripristino effettuati dopo lalluvione del '66». Dopo le revisioni e i monitoraggi iniziati nel 1995, nel 2000 sono stati fatti i primi interventi urgenti sulle coperture, per impedire le infiltrazioni dacqua. «Il degrado era tale che sui tetti erano cresciuti fino ad 1 metro e mezzo un albero di fico e un pioppo - racconta Funaro - Abbiamo rifatto tutta la copertura in rame delle cupola, donata da Kme-Europa Metalli e le nuove tegole in cotto dellImpruneta, sono stati poi restaurati tutti i decori floreali delle pareti interne, gli arredi scultorei, le vetrate e gli elementi architettonici». Nel corso dei lavori sono emerse alcune novità: una grande sala tra la cupola esterna e quella interna alta 14 metri e con il diametro di 17 metri, «uno spazio che in futuro vorremo adibire a "Mausoleo della Memoria", proiettando sulle pareti i nomi dei deportati toscani e delle vittime italiane dellOlocausto» precisa Funaro, spiegando che è in corso di studio il progetto per la scala di accesso alla sala da una finestra del tamburo. Unaltra sorpresa è stata scoprire nellarmadio sacro, dietro alle "tavole della Legge" le scritte con i nomi di tutti gli artigiani, i muratori, gli imbianchini e i decoratori che hanno lavorato alla costruzione della sinagoga. Un recupero complessivo che nel 2007 ha visto il rinnovamento e lampliamento del Museo al primo e secondo piano, in cui oltre agli oggetti sacri (come un grande bacile dargento del '600), agli arredi di devozione domestica e delle feste donati dalle famiglie ebree fiorentine, si trovano gli archivi con i documenti sulle leggi razziali del '38, su deportazioni e persecuzioni nei campi di concentramento. «Il monumento ha riacquistato i sui caratteri originari ottocenteschi, grazie anche al recupero delle lampade, delle tappezzerie delle poltrone del matroneo, prima in crine di cavallo tessuto, e ora in cotone donato da Ferragamo, alle vetrate e ai decori originali perfettamente ripresi» conclude Funaro, annunciando le celebrazioni di giovedì prossimo (ore 18.30) a cui parteciperanno il sindaco Matteo Renzi, il rabbino capo Joseph Levi, il presidente del comunità Daniela Misul, i responsabili della Regione Toscana, che ha finanziato con 1.375.000 euro i lavori, insieme a Ente Cassa, Monte dei Paschi, Palazzo Vecchio, World Monumets Fund, Stato e Comunità ebraica, per un totale di 2.680.000 euro.