Gli scavi rivelano insediamento risalente all'età del bronzo vicino alla passeggiata panoramica del castello di Balbo Ipotizzato un avamposto legato al controllo della navigazione Probabile un più ampio villaggio ENRICO GIOVANNELLI PUNTA ALA. Ritrovamento archeologico di particolare importanza proprio sulla punta del promontorio di Punta Ala. Nel mese di marzo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze, ha eseguito uno scavo nei pressi della passeggiata panoramica, al castello di Balbo. Le ricerche, finanziate dalla Società Marina di Punta Ala, hanno permesso il ritrovamento dei resti di un insediamento risalente addirittura all'età del Bronzo. Una scoperta ritenuta di alto livello scientifico. Al momento il ritrovamento dei resti, risulta il più antico del promontorio, ed era probabilmente legato al controllo della navigazione, e alla segnalazione del pericolo rappresentato dell'isola dello Sparviero (la Troia) e degli scogli limitrofi conosciuti come i porcellini. Il fortunato recupero di alcune strutture inerenti alla produzione del bronzo, assai rare in un periodo così antico, portano a ritenere l'insediamento di un avamposto di un più ampio villaggio localizzabile, probabilmente, sulle pendici del colle che oggi ospita il forte appartenuto ad Italo Balbo e la particolare vocazione mineraria del territorio. Dagli approfondimenti sviluppati in laboratorio sono emersi importanti risultati che saranno illustrati al convegno che a settembre si svolgerà a Valentano (Vt) e Manciano sulla "Preistoria e Protostoria in Etruria". Campioni di carbone sono stati inviati negli Stati Uniti per la datazione all'AMS (radio carbonio), mentre le scorie sono analizzate presso il centro di restauro della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Firenze. Le prime indicazioni del ritrovamento risalgono ad un paio di anni fa, come ha confermato l'ingegner Francesco Paolo Muzzi della Marina di Punta Ala: «Gli archeologi della Soprintendenza hanno ritrovato alcuni reperti proprio nelle piazzole a ridosso delle punta. E da lì è partita la ricerca. Scavando è stato ritrovato un piccolo forno dalle dimensioni di un paiolo dove veniva forgiato il metallo, e alcuni fori dove probabilmente venivano installati dei pali di segnalazioni: una sorta di faro per le navi».
A Punta Ala scoperto un tesoro
Nel mese di marzo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze, ha eseguito uno scavo nei pressi della passeggiata panoramica del castello di Balbo. I risultati hanno rivelato un insediamento risalente all'età del bronzo, probabilmente legato al controllo della navigazione. Il ritrovamento di strutture inerenti alla produzione del bronzo è stato considerato di particolare importanza. Gli scavi hanno rivelato un piccolo forno e fori per pali di segnalazione, suggerendo un avamposto di un più ampio villaggio.
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