Anche Cittadella e Centro per l'impiego nel Piano delle alienazioni Sull'edificio al Marco Polo gravano ancora 3 milioni di mutui VIAREGGIO. Cittadella del Carnevale, sede della Camera del lavoro e Centro per l'impiego di via Virgilio: sono i tre edifici che l'amministrazione Lunardini ha inserito nel "Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari" allegato al bilancio di previsione 2010. Per la Cittadella, la cifra della vendita è ormai nota: 18 milioni e 400mila euro. Operazione di leasing in carico alla banca Bnp Paribas Lease Group Spa. Per sede della Cgil ed il Centro per l'impiego - la vendita è previsto frutti in totale 3 milioni e 800mila - il Comune già negli anni passati si era dotato del parere della Sovrintendenza. Che, per entrambi gli edifici, aveva rilevato come non presentassero «interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico». Una considerazione che vale anche per la Cittadella. Sulla cui operazione di vendita (dal Comune alla Fondazione presieduta da Giovanni Maglione) pesa il voto contrario di due consiglieri di amministrazione della stessa Fondazione e l'incognita di un parere preventivo alla vendita che - carte alla mano - andrebbe chiesto al dipartimento turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con decreto della stessa presidenza, infatti, nel 1994 (primo aprile) venne concesso alla Fondazione viareggina un contributo in conto capitale di 5 miliardi e 720 milioni di lire, riservandosi il diritto ad autorizzare passaggi di mano, come accadde poi nel 2006 quando la Cittadella passò dalla Fondazione al Comune. In totale, la voce alienazioni di beni dell'ente nelle entrate del bilancio 2010 pesa per 33 milioni e 843494 euro, comprensivi di 10 milioni e 543494 euro di vendita di azioni della Viareggio porto. Denaro che come entra esce per liquidare il socio privato. La vendita dei tre immobili non è l'unica voce al capitolo alienazioni del bilancio che il consiglio comunale si appresta a discutere. Per quanto riguarda l'area Umi1 all'interno del mercato ittico (quella che Perini Navi, alla fine, non ha acquistato) il programma delle entrate allegato al bilancio prevede una cifra di 4 milioni e 69444 euro. Una somma prevista, però, per il 2011. Anno al quale è rinviata anche l'alienazione dell'altra area del mercato ittico (Umi2) per un importo di 7 milioni e 151mila euro. Rispetto a questo capitolo, così si esprime il sindaco nella relazione allegata al bilancio: «La politica delle alienazioni continuerà, sia per obbligo di legge che per effettiva necessità. Privilegiando le alienazioni ai mutui si persegue la riduzione del carico delle rate dei mutui sul bilancio al fine di riportare la spesa corrente a livello sostenibile». Chissà se l'operazione Cittadella nel suo complesso si inserirà proprio in questo spirito. Per la sua complessità e per alcuni "conti" che ancora gravano sull'immobile. A cominciare da poco meno di 3 milioni di euro di mutui e Boc, secondo le informazioni apprese proprio in Municipio, relativi a quando il Comune ha gestito l'operazione opposta, ovvero l'acquisto della stessa Cittadella dalla Fondazione Carnevale (per un totale da 10 milioni e 379782,47 euro). Insomma, sull'immobile in vendita grava ancora un impegno di spesa che l'amministrazione Lunardini deve sostenere. E non è l'unico. Perché 800mila euro di quella transazione, all'epoca, sono stati finanziati mediante apertura di credito garantita dalla vendita delle azioni della società Viareggio porto. Il cui importo oggi deve essere restituito al socio privato perché nel frattempo l'alienazione è stata annullata dal Consiglio di Stato. Infine, la Fondazione - e per suo conto il Comune - tra due anni si ritroverà a sostenere un peso, per il leasing acceso, di 1 milione l'anno di ammortamento. L'accordo, infatti, prevede - sempre da fonti comunali - una rata iniziale (per due anni) minima, quasi simbolica. Trascorsi i 24 mesi pattuiti, il gioco si farà più duro. Altro capitolo è quello della Camera del lavoro. La Cgil è in affitto, il contratto è scaduto a maggio 2008, non è stata data la disdetta con un anno di anticipo come previsto, dunque è scattato il rinnovo automatico per nove anni. L'immobile, dunque, sembrerebbe destinato ad essere messo in vendita con l'inquilino dentro. Infine, il Centro per l'impiego, gestito dalla Provincia all'interno della struttura di proprietà comunale. Ristrutturato qualche anno fa con fondi regionali, prevede l'utilizzo per la destinazione attuale. L'amministrazione comunale, però, sarebbe disponibile a concedere un altro spazio per la stessa tipologia di servizi. A Palazzo Ducale spetta ora l'ultima parola. RIPRODUZIONE RISERVATA