Mammini (Pd): «Che fine ha fatto la commissione?» «Contro tutto e tutti va avanti solo il piano dello Steccone Gesam» LUCCA. Che fine ha fatto la commissione urbanistica? Lo chiede il consigliere comunale Serena Mammini (Pd), ricordando che fino a qualche mese fa si riuniva anche due volte alla settimana. «C'era la variante - dice -, c'era chi si ostinava a ribadire che i conti tornavano, che lo sforamento delle Utoe era allucinazione di qualche uggioso consigliere, che gli strumenti urbanistici erano perfettamente concomitanti, c'erano la miriade di piani attuativi da approvare velocemente». «Tutto è finito in una bolla di sapone: la Commissione non si riunisce più e la politica urbanistica lucchese ha preso altre strade con la relazione di monitoraggio dei tecnici con la quale si cercherà di tornare ad uno stato di illibatezza per poter ricominciare sul pulito». Mammini ricorda che non si ha più notizia dei progetti per i più volte annunciati parcheggi scambiatori, la cui mancanza fa divenire tutte le strade di quartiere un fiume di auto con sosta abusiva ovunque da mattina a sera e macchine che spesso ostruiscono pure gli ingressi alle abitazioni. «Il parcheggio scambiatore nei pressi dell'ingresso dell'autostrada A11, legato a doppio filo con il progetto dell'ex-Uba Uba, divenuto Centro direzionale Escrivá da tanti mesi - aggiunge Mammini - è stato esaminato e votato in commissione urbanistica, ma che fine ha fatto? Perché i lavori non iniziano? E che fine ha fatto il piano Lenzi che a seguito di un ormai lontano consiglio comunale (era Fazzi) sembrava dovesse partire l'indomani? Con l'assurda trovata del doppio senso alternato sotto la vetusta e pericolosa passerella tra via Cavour e via Civitali sembrava che il gioco fosse fatto, invece i 90mila metri cubi sono ancora lì che aspettano. Perché i lavori non iniziano?». Il consigliere sottolinea che «soltanto il progetto dello "Steccone" nell'area Gesam sembra procedere nonostante petizioni cittadine con migliaia di firme, promesse di ridimensionamento disattese, ritrovamenti archeologici, buon senso. «Che fine ha fatto invece - sostiene Mammini - il progetto di un auditorium degno del terzo millennio, per una città che volesse davvero fare un salto di qualità reale in ambito artistico culturale e non solo, visto che avremmo la fortuna di essere terra che ha dato i natali a più di un illustre musicista? L'amministrazione è brava ad annunciare, ma poco capace a concretizzare, se non progetti fallimentari: su tutti il Polo fiere a Sorbano».