Quando il cardinal Borghése andava a caccia con gli amici, ogni tanto faceva una sosta per rifocillarsi. Ma non si fermava in trattoria. Per lui e i suoi sodali era pronto, accogliente, il Casino della Caccia a pochi metri da quella che è ora l'entrata del Bioparco. »Scoprire che un semplice casino di caccia, considerato quasi una nullità, era affrescato con pregiate immagini delle storie dei venti, come un palazzo prezioso, è stato veramente sorprendente». Alberta Campitelli, responsabile delle Ville e dei Parchi Storici della sovrintendenza comunale e scrittrice della nuova guida dedicata a Villa Borghese, nelle librerie a 12 euro (edizione Skirà) in occasione del centesimo anniversario dell'apertura al pubblico della villa più amata dai romani, racconta ancora con emozione cosa ha significato per lei, da vent'anni a questa parte, andare alla ricerca certosina dei documenti che raccontassero la storia della villa, ricostruendo le vicende della famiglia Borghese. Ben 8000 faldoni di carte custoditi nell'Archivio Segreto Vaticano. Giornate e giornate, a volte infruttuose, di letture di antiche pagine estrapolando dalla storia dei principi Borghesi, tutto ciò che riguardava la villa. Il fratto è stato un volumone di oltre 600 pagine dedicato agli addetti ai lavori, che a luglio ha vinto il premio Grinzane Cavour-GiardiniHanbury e che, per volere espresso del sindaco Veltroni è stato ridotto in questa guida di 100 pagine con fotografie e cartine, tradotto anche in inglese, per permettere a tutti di conoscere, finalmente e una volta per tutte, la vera storia di Villa Borghese. «Una gran quantità d'inesattezze e, a volte, di vere sciocchezze, ha sempre circondato la storia della villa. Il mio lavoro puntava anche a smascherarle attraverso un puntuale controllo delle fonti». Tante, quindi, le novità che la guida racconta. La presenza misconosciuta di una decina platani di oltre quattrocento anni, splendidi esemplari piantati nel '600, in quella che viene comunemente chiamata "la valle dei cani", ad esempio. O gli elenchi dei fiori rari che il cardinale aveva voluto nei suoi Giardini Segreti, a fianco del museo Borghese, per i quali era disposto a spendere vere fortune, grazie ai quali si sono potute ripristinare le antiche e originarie disposizioni floreali. O, ancora, le 1-5 erme che sostengono busti barbuti tutt'ora esposte al Parco dei Daini, da sempre credute opera del maestro Bernini e invece riscoperte come marmi dell'epoca di Marco Aurelio. Sorprese a non finire, quindi, per chi ha scritto e, soprattutto, per chi leggerà. «Ma anche l'occasione giusta per restaurare e ripristinare secondo le antiche regole i palazzi e le strutture architettoniche sciupate nel corso dei decenni - aggiunge l'assessore capitolino alle Politiche Culturali Gianni Borgna - la Casina delle Rose, per esempio, un tempo abbandonata, che dal 18 settembre sarà la nuova Casa del Cinema; la Casina Valadier, tornata al suo antico splendore, la Meridiana, i Giardini Segreti. Sono alcuni tra i molti edifici che sono stati restaurati, partendo proprio dai documenti, sempre in vista di questo centenario. E la guida racconta anche i particolari di questi nuovi restauri». Insomma, cento anni fa ci volle "er gran core del principe Borghese", come scrisse il Belli, per aprire i cancelli e farla diventare il parco dei romani. Quest'anno, dopo cento inverni che l'hanno gelata e cento primavere che l'hanno vista rifiorire, Villa Borghese, ha festeggiato questo suo primo centenario di apertura al pubblico come si conviene a una ricca e seducente signora. E, con l'occasione, è tornata a riscrivere la sua vera storia.
Villa Borghese, la vera storia
Il Casino della Caccia, un edificio storico a pochi metri dal Bioparco di Villa Borghese, è stato scoperto essere affrescato con immagini pregiate delle storie dei venti. L'archeologa Alberta Campitelli ha dedicato anni a cercare documenti che raccontassero la storia della villa, tra cui 8000 faldoni di carte nello Archivio Segreto Vaticano. Il suo lavoro è stato pubblicato in una guida di 100 pagine, che racconta anche le novità sulla storia della villa, come la presenza di decine di platani del '600 e gli elenchi dei fiori rari nel Giardino Segreti. La guida è stata pubblicata in occasione del centesimo anniversario dell'apertura della villa al pubblico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo