Una magia di luci e colori che sottrae definitivamente all'oscurità e all'incuria mio dei maggiori gioielli rinascimentali della regione. Dopo 24 anni, infatti, Villa d'Este, a Tivoli, è tornata a splendere anche di notte con 486 punti luce nei viali, 1,319 per le fontane è gli alberi secolari. I giardini; le fontane e i giochi d'acqua del complesso cinquecentesco, dal 2001 tutelato dall'Unesco, sono nuovamente visitabili in notturna, grazie all'illuminazione artistica realizzata dall'Acca con il contributo del Comune di Tivoli e dalla Provincia. La Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali del Lazio ha previsto per ora l'apertura notturna solamente al venerdì e al sabato, dalle ore 21 alle 24, fino a metà settembre, con accesso limitato a 2.000 persone per sera. . L'illuminazione è stata concepita per rendere Villa d'Este agibile anche di sera, per attività musicali, mostre all'aperto, , rappresentazioni teatrali, spettacoli. È stato scelto un tipo di illuminazione semplice, teso ad esaltare i grandi contenuti della villa di Tivoli: l'architettura, l'acqua, il giardino, gli incroci di spazi e prospettive, le decorazioni, il tutto nel tentativo di sottolineare lo spirito rinascimentale del complesso cinquecentesco voluto dal Cardinale Ippolito d'Este. La storica Villa esce così definitivamente dal periodo «buio» del recente passato: per dieci anni le fontane erano rimaste all'asciutto per l'inquinamento delle acque provenienti dall'Amene e per 24 anni era stata vietata la visita notturna. L'illuminazione precedente, infatti, danneggiava le piante. Nel 2000, poi era stato il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, ad inaugurare l'impianto idrico e la riapertura delle fontane, mentre l'anno scorso una gran folla aveva salutato il ripristino delle Fontane dell'Organo e della Civetta, tornate a suonare come nel '500, grazie a nuovi meccanismi. L'intervento, viene sottolineato, costituisce una vera illuminazione, non uno spettacolo di luce ed acqua: la vera attrattiva rimane quindi sempre la meravigliosa opera di architettura e ingegno idraulico. «Nessun effetto speciale, nessuna forzatura, la luce non è protagonista», spiega il Sovrintendente Costantino Centroni, «È piuttosto un pennello magico continua che sottrae alle tenebre gli oggetti che incontra e li rende visibili senza alterarne il colore, l'intensità, la forma». Gli interventi però non sono conclusi, ha annunciato Centroni: «Sono. previsti investimenti per quasi 5 milioni di euro per il restauro della Fontana dell'Ovato e delle Cento Fontane». Con lo stesso biglietto (costo 9 euro) .sarà possibile visitare fino al 26 settembre, nell'appartamento del Cardinale di Villa d'Este, l'importante mostra di acquerelli del pittore Ettore Roesler Franz. L'evento è di grande rilievo: le opere riguardano soprattutto Tivoli, i suoi dintorni, gli acquedotti romani, i Colli Albani, Roma stessa e la campagna laziale. Con il suo mezzo milione di visitatori l'anno, Villa d'Este è l'ottavo sito più visitato d'Italia e il terzo del Lazio, dopo il Colosseo e Castel Sant'Angelo. La nuova illuminazione non solo darà ulteriore impulsò al turismo, ma restituirà agli abitanti di Tivoli la loro Villa.