Lesponente Pd "Le ditte pagano e sono legalizzate anche se manca lautorizzazione" «È tutta colpa della 37, la delibera del marzo 2009. Con quella modifica al regolamento delle affissioni la giunta Alemanno ha dato il via libera allinvasione dei cartelloni» dice Athos De Luca del Pd. «Abbiamo chiesto al sindaco un consiglio comunale straordinario per fare un bilancio di questo disastro per la sicurezza stradale e per il paesaggio». Tutta colpa della 37. Perché? «Si è andati in deroga al codice della strada, sulla distanza, 15 metri, tra cartellone e cartellone; sullinstallazione degli impianti in prossimità di curve e svincoli; sulla presenza negli spartitraffico. Troppe deroghe in attesa del Piano regolatore dei cartelloni pubblicitari». Lassessore Bordoni lha promesso entro il 2010. «Perché labbiamo pressato. Prima dicevano entro fine 2011». E poi cè la Banca dati del Campidoglio. «Con quella procedura lamministrazione comunale ha dato la possibilità alle aziende che si occupano di affissioni di produrre unautocertificazione e di pagare una tassa che permette loro di installare limpianto anche se manca lautorizzazione. Così è nata "Cartellopoli". Senza dimenticare gli impianti di pubblica utilità. Ma quelli cerano anche durante la giunta Veltroni. «Sì, ma sono aumentati. E ora sono pieni di pubblicità. Perché tre "orologi" sul marciapiede del cinema Adriano? Perché quattro cartelli "Taxi" i piazza delle Cinque lune? Per fare cassa». E cè da tutelare i monumenti vincolati. «A piazza Bologna, davanti alledificio razionalista della Posta, dopo il nostro blitz con la sega elettrica, la settimana scorsa hanno abbattuto anche gli altri cartelloni su ordine della Soprintendenza statale». Vi siete rivolti alla procura. Cosa vi aspettate? «Il sequestro di tutti i cartelloni non autorizzati perché il procedimento che li ha legalizzati è fuori legge». (c.a.b e v.f.)