Nella discarica in esercizio nel Parco nazionale del Vesuvio è previsto l'arrivo di 600mila tonnellate di rifiuti. Un secondo invaso sta per essere aperto a poca distanza sempre in località Pozzelle, cava Vitiello: 110.000 metri quadrati nel cuore dell'area protetta da riempire di immondizie. A dicembre scorso avevano espresso parere contrario all'apertura, oltre all'ente Parco, i Comuni di Boscotrecase, Boscoreale, Torre Annunziata, Terzigno, la Provincia e la soprintendenza ai Beni paesaggistici. Un parere non vincolante, tant'è che il governo ha ugualmente deciso l'apertura del secondo impianto. E neppure lo stop alla realizzazione di una strada d'accesso imposto dal Tar è servito a bloccare l'iter avviato in piena emergenza rifiuti. «Un altro atto di prepotenza viene perpetrato nei confronti del Parco nazionale del Vesuvio, dei suoi cittadini, dei suoi produttori», è il commento del presidente del Parco Ugo Leone, docente di Politica dell'ambiente all'Università di Napoli Federico II. Lo sfogo del professor Leone è affidato al sito del Parco che da qualche settimana compare listato a lutto in segno di protesta. «È perfino paradossale questa decisione se si considera che il Parco nazionale del Vesuvio è stato istituito 15 anni fa col compito istituzionale di tutelare la natura e la sua biodiversità. Per svolgere questo compito il ministero dell'Ambiente ogni anno manda al Parco un finanziamento (sempre scarso e sempre più esiguo). Ebbene questa stessa fonte autorizza l'apertura di una ulteriore discarica con costi ambientali, economici e sociali di inestimabile portata. Quest'anno si celebra l'anno internazionale della biodiversità: questo è il modo con cui il governo propone di celebrarlo nell'area vesuviana».
CAMPANIA - nel Parco nazionale del Vesuvio è previsto l'arrivo di 600mila tonnellate di rifiuti.
Il Parco nazionale del Vesuvio sta per accogliere due nuovi impianti di discarica, uno a Pozzelle e l'altro a Boscotrecase. L'apertura di questi impianti è stata autorizzata nonostante le proteste dell'ente Parco e di altri comuni. Il presidente del Parco, Ugo Leone, ha espresso il suo dissenso e ha richiesto un riassunto del sito del Parco. Il Parco è stato istituito 15 anni fa per tutelare la natura e la sua biodiversità, ma il ministero dell'Ambiente non ha fornito sufficienti finanziamenti per svolgere questo compito. L'apertura di questi impianti è considerata un atto di prepotenza e un contrasto con gli obiettivi del Parco.
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