Quel limite di capienza fissato a 2mila posti proprio non deve essere andato giù a Massimiliano Vivoli, legale rappresentante pro-tempore della Multipromo, organizzatrice di Operafestival nel Giardino Boboli. A tal punto che deve aver chiesto all'amico Dario Nardella (vicesindaco di Firenze) di dargli una mano. A quel punto il numero 2 di palazzo Vecchio ha pensato bene di intervenire scrivendo una lettera alla soprintendente de1 Polo Mueale fioretitino auspicando «l'allestimento di Boboli fosse in grado di ospitare ove necessario, anche spettacoli per i quali si prevede un pubblico più numeroso rispetto ai 2000 posti previsti nel bando da voi recentemente predisposto». Insomma Nardella ha chiesto espressamente alla soprintendente di non rispettare le regoli che lei stessa si è data nella gestione dl uno spazio pubblico e per di più stataile, nei confronti del quale Nardella ha la stessa competenza di un comune cittadino. Tutto questo è avvenuto tra la metà di febbraio e la metà di marzo di quest'anno ma la notizia è trapelata solo ieri. Lo scorso 17 febbraio, infatti, sul sito web del Polo Museale fiorentino è comparso il bando per la concessione del Prato delle Colonne di Boboli e del Cortile dell'Ammannati di Palazzo Pitti) per spettacoli di musica, lirica, prosa e danza nella stagione estiva 2010. Nel bando l'indicazione era chiara: il numero dei posti non dovrà superare «i 2000 divisi tra platea eo tribuna» e il palcoscenico non dovrà avere dimensioni superiori a m. 25x15». Purtroppo questa estate ci sono i Campionati mondiali di calcio per cui alcuni organizzatori preferiranno non organizzare eventi in concomitanza di partite molto importanti,che inevitabilmente avrebbero influito negativamente sul successo degli spettacoli in contemporanea Ecco quindi l'esigenza di aumentare la capienza di platea e tribune e la conseguente lettera di Nardella alla soprintendente Acidini, datata 11 marzo. Nonostante non si occupi di cultura e spettacoli (ma di sport e sviluppo economico), Nardella in essa indica perfino 4 appuntamenti che necessiterebbero di una maggiore platea: il musical «Evita», il concerto di Dalla e De Gregori, il nuovo spettacolo estivo della compagnia Momix, l'"Aida» di Mitoraj. La richiesta di Nardella tuttavia è durata l'arco di una decade, perché già alla data del 20 marzo come location del concerto di Dalla e De Gregori veniva indicata Piazza Santa Croce. In pratica la soprintendente Acidini si è rifiutata di soddisfare le richieste di Nardella, rispedendole con gentilezza al mittente. Sconcerta comunque la facilità con cui, fissate delle regole, si chiede a una pubblica amministrazione di non tenerne conto, solo per staccare qualche biglietto in più. Uno strano bando Da segnalare che in seguito alla concessione di Boboli, oltre alla Multipromo, ha partecipato alla gara anche la Iko-Italia Konzert Opera di San Giovanni Valdarno, invitata (anche se in via ufficiosa) da qualcuno all'interno del Polo Museale, a presentare un progetto per l'estate 2010. Accettato l'invito, la Iko ha partecipato ma alla fine la concessione è stata appannaggio della Multipromo perché, come spiegato dall'architetto Mauro Linari della soprintendenza, «i documenti di corredo riportavano, oltre al programma degli eventi una dettagliata relazione tecnica su tutte le varie tematiche inerenti la location, mentre quella della Iko riportava il programma degli spettacoli ma una descrizione meno dettagliata». In seguito alla decisione della soprintendenza, la Iko ha fatto ricorso al Tar e presto ci saranno novità, ma intanto la Iko, attraverso Manuela Corsi (della Direzione organizzativa e distribuzione eventi), fa sapere che «la Iko, associazione con 17 anni di storia alle spalle e che opera in luoghi prestigiosissimi di tutta la Penisola, non presenta mai proposte laddove ci sono realtà operanti nel settore». Senza contare che, a fronte di una totale esenzione del canone di concessione per la Multipromo (che non avrebbe versato alcuna somma alla Soprintendenza), la Iko aveva proposto ribassi sui costi dei biglietti di produzioni sontuose, di intervenire gratuitamente sulla cura degli spazi verdi interessati dall'allestimento e, soprattutto, di versare un euro per ogni biglietto venduto in prevendita. Come più volte indicato dai sindacati, quest'ultima proposta avrebbe finalmente invertito la tendenza, cioè trasformato il Giardino di Boboli in una fonte di ricavi piuttosto che in una costante rimessa. Gli spettacoli - Comunque sia ieri è stata annunciata parte del programma dell'edizione 2010 di "Operafestival» che inizierà il 7 giugno con «Le cirque invisible» di Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée (repliche 8, 9, 10 giugno) e proseguirà con il musical «Evita», su libretto di Tim Rice e musiche di Andrew Lloyd Webber (16-20 giugno); in luglio sono previsti «il flauto magico» di Mozart (8 e 14), i «Carmina burana» di Orff e il «Bolero» di Ravel (15), «Le 4 stagioni» di Vivaldi (21), il «Don Giovanni» (22 e 27) e, a fine luglio, uno spettacolo di tango. Presto quindi gli enormi bilici che trasportano 1estrutture metalliche delle gradinate e del palco entreranno nuovamente da Porta Rornana e accederanno al Giardino di Boboli dal varco di Calastrini, più volte danneggiato negli anni scorsi da manovre avventate dei camionisti - come ripetutamente segnalato dai sindacati - e soprattutto senza che qualcuno si preoccupasse di porre rimedio ai vari danni che questi hanno compiuto lungo il tragitto fino al Prato delle Colonne: prova ne sono alcuni lampioni, una statua e un tombino tuttora visibilmente danneggiati. Per ovviare questi inconvenienti, nella concessione sottoscritta tra la Soprintendenza e la Multipromo, è previsto che «sia versata dal Concessionario una cauzione di 10mila euro a copertura di eventuali danneggiamenti che, nonostante la sorveglianza, si potessero verificare». Speriamo proprio non vi sia alcun bisogno di utilizzarla.