È un impegno, quello assunto dal sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali Nicola Bono, nei confronti non solo di Amedeo Laboccetta, ma di tutti i napoletani. II consigliere comunale di An, che il giorno del paventato sfratto alla libreria Treves era in prima fila incatenato alla saracinesca, ha scritto al sottosegretario prospettandogli la situazione in maniera netta: quella che è stata ed è la sede storica di una delle ultime librerie-case editrici rimaste a Napoli rischia lo sfratto e con questo la sua cancellazione. «Ho chiesto l'intervento di Nicola Bono come consigliere « ha detto Laboccetta - ma soprattutto come cittadino che non vuole perdere un punto di riferimento importantissimo». E il sottosegretario ha assicurato il suo personale impegno affinché la situazione sia risolta nel modo migliore. Il che significa il vincolo per la libreria evitando che al suo posto possa mai sorgere una jeanseria o addirittura una friggitoria, anche a discapito di fitti più alti. Emilie Treves, a cavallo dei due secoli scorsi, fece di quella libreria in via Toledo, il punto di riferimento della cultura dando alle stampe autori come D'Annunzio, Verga, Pirandello, la Deledda ed Edmondo De Amicis rendendoli "alla portata di tutti". Chi facilita la divulgazione della cultura, in una città che ne ha estremo bisogno, meriterebbe di più, molto di più. Soprattutto alla luce di quanto sempre sbandierato dai politici locali che puntano alla cultura per sconfiggere l'atavico male dell'arroganza e della tracotanza giovanile cresciuta all'ombra della mancanza di rispetto per gli altri e per le cose altrui. Si punta alla cultura per spezzare la piaga dell'inquietante fenomeno delle baby-gang, e si punta alla cultura per prevenire e poi combattere addirittura il racket. Quale cultura?
L'intervento del Ministero per Treves
Il sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali Nicola Bono ha assicurato l'intervento per evitare lo sfratto della libreria Treves a Napoli. La libreria, fondata da Emilie Treves, è stata un punto di riferimento per la cultura nella città. Il consigliere comunale Amedeo Laboccetta ha scritto al sottosegretario per chiedere l'intervento. La libreria è stata una sede storica per autori come D'Annunzio, Verga e Pirandello. Il sottosegretario ha promesso di risolvere la situazione nel modo migliore, evitando che la libreria sia sostituita da un negozio di jeans o una friggitoria.
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