Lampliamento in direzione del Maxxi. Nuove sale e un masterplan su tutto il Flaminio Prove di futuro parte II. Dove lAuditorium conquista nuove sale e diventa un parco unico insieme al Maxxi e ad altre caserme dismesse lungo via Guido Reni. Dove non si costruiscono più centri commerciali e anzi si cerca di ridimensionare quelli esistenti. Dove sorgono smaglianti piazze italiane proprio nelle aree più degradate e distanti dalla città storica che poi servano come luoghi di aggregazione. Dove un qualcosa che ricorda le mura aureliane ma più moderno, punteggiato di simboli romani, abbia la funzione di "porta di accesso" alla città e al tempo stesso riesca a proteggere lAgro romano, cancellando tutti quegli infelici "non luoghi" che non sono periferia e non città, spazi senza niente che non sia puro degrado. Idee tante, scenari infiniti, criteri di ricostruzione, integrazione, sviluppo nella seconda giornata del workshop "Nuovi modelli di trasformazione urbana" organizzato dal Comune al Parco della Musica. Il sindaco Alemanno ha sintetizzato le idee che più lo convincono e attraggono, ne ha discusso con gli architetti chiamati a raccolta intorno al grande tavolo della sala Petrassi, gremita in particolare per la presenza di Renzo Piano che ha spiritosamente alluso allintervento di Léon Krier il giorno precedente: «Ho sentito che vuole demolire lAuditorium...». Ma tuttal contrario, Piano firmerà a titolo gratuito il masterplan (ma non il progetto) di ampliamento della sua creatura romana verso il quartiere Flaminio e darà «suggerimenti per il piano dassetto della prima gara senza però fare la progettazione esecutiva», ha chiarito il sindaco. Il Parco della Musica potrà avere nuove sale, le caserme di fronte al Maxxi potranno essere restaurate e ospitare gli uffici del Festival del Cinema. Prima di ripartire per Parigi, larchitetto genovese ha fatto il punto sui tempi delle "sue" torri allEur: la delibera è in consiglio comunale lunedì, gli edifici potranno essere pronti in 28 mesi ed ospitare 320 famiglie. Al suo interno, i palazzi avranno una serra verde in omaggio alla natura, l"altra anima" dellEur. La due-giorni si è conclusa con la proposta di un laboratorio per la Nuova Roma anche se "urbanistica", nello spirito di questa conferenza ha voluto dire anche condivisione con la città: gli atti del convegno verranno inseriti nel sito del Campidoglio con annessa blog-discussione. Intenzione del sindaco è anche indire dei referendum popolari nella primavera 2011 su alcuni temi di particolare importanza per capire «coshanno nel cuore e nella testa i romani», perché «saranno loro a decidere se vogliono vedere nel futuro della città palazzi più alti della cupola di San Pietro». Infine, tra gli interventi di Richard Meier, Stefano Cordeschi, Paolo Portoghesi e la sua idea di piazze nelle periferie, Santiago Calatrava e altri ancora, il monito dellassessore Fabrizio Ghera: «Non firmiamo cambiali in bianco alle archistar, ognuno deve fare il suo mestiere: gli architetti devono progettare, ma lamministrazione pubblica deve limitare i costi della realizzazione delle opere e rispettare i tempi, cosa che in passato non è avvenuta».