(ASCA) - Roma, 9 apr - "Stare anche solo qualche ora vicino alle 'archistar' non fa bene alla salute. Ci riferiamo in particolare all'ipotesi di demolizione delle caserme in Prati. Esse sono comunque una irrinunciabile testimonianza architettonica e urbanistica della Roma post unitaria e sono quindi un elemento di 'Citta storica' del quale si puo' fare certamente miglior uso, ma che sarebbe imperdonabile errore demolire". E' quanto si legge in una nota di Italia Nostra. "La variante di Piano Regolatore del '79 aveva vietato ogni demolizione in Prati, e giustamente visti i pessimi risultati delle demolizioni degli anni '70. Ancora una volta l'architettura contemporanea e' riuscita a dare pessima prova di se' nel tessuto storico della citta' (si vedano gli alberghi e gli edifici di via Cicerone e in via dei Gracchi che sono capaci di sfigurare perfino rispetto ad una edilizia ottocentesca ripetitiva, ma testimonianza comunque di un'epoca e anche per questo organismo urbano vivo e vitale) - prosegue la nota - Il merito di aver tutelato il quartiere Prati dalle demolizioni ha mantenuto non solo un carattere omogeneo, ma anche le eccellenze architettoniche dei suoi villini che vanno salvati ad ogni costo. Sconcerta l'esaltazione della demolizione senza sapere per quale profonda ragione urbanistica viene concepita: 'Io personalmente penso che le ex caserme di viale delle Milizie vadano abbattute per far spazio a nuovi progetti ...ad esempio la cittadella dell'artigianato, 'Non ci si puo' autocostringere ad una sorta di archeologia contemporanea', queste le dichiarazioni del Sindaco. Demolizioni per capriccio, per infastidito senso di noia oppure peggio idee dettate dall'alto valore fondiario di luoghi e dalle forti pressioni della lobby dei costruttori? In conclusione dall'urbanistica 'contrattata' all'urbanistica 'onirica"'. Betsamss (Asca)
ROMA - demolizione delle caserme in Prati
La nota di Italia Nostra critica la demolizione delle caserme in Prati, considerandole un elemento di 'Citta storica' da salvare. La variante del Piano Regolatore del 1979 aveva vietato le demolizioni in Prati, ma il Sindaco di Roma ha espresso il desiderio di abbattere le caserme per far spazio a nuovi progetti. La critica si rivolge all'urbanistica 'contrattata' e 'onirica' che sembra essere guidata da valori fondiari e pressioni dei costruttori. La nota di Italia Nostra sostiene che le caserme debbano essere salvate per mantenere il carattere omogeneo e le eccellenze architettoniche del quartiere.
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