E 9 arrivato a Venezia il successore di Maria Teresa Gaia Rubin de Cervin. n Ministero dei Beni Culturali ha ufficializzato tra le altre la prevista nomina di Pasquale Bruno Malara, 58 anni, finora sovrintendente regionale del Piemonte, a nuovo direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, prendendo in pratica il posto ma con poteri ben maggiori che era stato della baronessa scomparsa. La nomina di Malara rientra nel complesso di nomine appena varate a Roma in base al riordino già disposto dal Ministero. Sale di un gradinoda direttore generale a nuovo direttore di dipartimento per i beni culturali e paesaggistici, anche Roberto Cecchi, già sovrintendente ai Beni Ambientali e Architettonici di Venezia e poi direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici. L'architetto Malara, romano, ha già preso possesso del suo nuovo incarico, con l'obiettivo, non facile, di garantire risorse e personale che nell'area delle soprintendenze sono carenti. Starà anche al nuovo direttore generale a procedere alla riconferma o operare eventuali sostituzioni, tra i sovrintendenti attuali. «Per ora spiega il nuovo direttore regionaletutto resterà come prima. Questo ufficio, oltre a dirigere e coordinare l'attività delle altre sovrintendenze venete, dovrà anche diventare un punto di riferimento del Ministero della Regione, per raccogliere risorse che oggi non abbiamo legate a progetti mirati di restauro o valorizzazione del patrimonio, punteremo soprattutto ad accordi di programma con la stessa Regione, ma anche con i Comuni a cominciare da quello di Venezia e le Province, estesi anche ai privati, a cominciare dalle ex fondazioni bancarie. Quanto al personale delle sovrintendenze, oggi fortemente carente, speriamo nell'appoggio del Ministero, anche attivando procedure di mobilità da altre amministrazioni». Fuori del controllo del nuovo direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto resta, almeno formalmente, la Sovrintendenza autonoma per il polo museale veneziano guidata da Giovanna Nepi Scirè, che sta tra l'altro occupandosi del progetto dell'allargamento delle Gallerie dell'Accademia, di cui sono appena partiti i lavori (la gara d'appalto europea è stata vinta dalla Sacaim, la stessa impresa che si è già occupata della ricostruzione del teatro la Fenice). «Quello delle competenze della direzione generale rispetto alla Sovrintendenza per il polo museale spiega l'architetto Malara è un aspetto da chiarire, perché fi quadro normativo non è chiaro. Non c'è dubbio che comunque l'allargamento delle Gallerie dell'Accademia resta una priorità assoluta, che cercheremo di portare a termine nel più breve tempo possibile».
Malara nuovo direttore regionale: il primo passo è cercare risorse
Il successore di Maria Teresa Gaia Rubin de Cervin è Pasquale Bruno Malara, 58 anni, sovrintendente regionale del Piemonte. Ha preso possesso del nuovo incarico di direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto. Il suo obiettivo è garantire risorse e personale per le sovrintendenze venete. Il nuovo direttore generale, Roberto Cecchi, sta procedendo alla riconferma o sostituzione dei sovrintendenti attuali. Il nuovo direttore regionale dovrà anche diventare un punto di riferimento del Ministero della Regione per raccogliere risorse per progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio.
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