La nuova scoperta del sito archeologico di Campo di fiori sarà presentata oggi alle 18. La base di una statua, in trachite, con l'iscrizione di dedica in lingua e alfabeto etruschi è stata trovata ad Orvieto durante gli scavi archeologici in località Campo della Fiera: si tratta, per gli esperti, di una straordinaria scoperta, che verrà ufficialmente comunicata oggi alle 18, nella sala conferenze di palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto, nel corso di un incontro con Simonetta Stopponi, ordinario di Etruscologia e antichità italiche all'Università di Perugia, che dal 2000 dirige le ricerche archeologiche al Campo della Fiera. La base - riferisce una nota del Comune di Orvieto - presenta, ancora conservati, i perni necessari a fissare una statua in bronzo, forse una delle migliaia che i Romani sottrassero al Fanum Voltumnae nel 264 a.C. all'epoca della conquista della città etrusca. L'eccezionalità del ritrovamento è dovuta all'iscrizione di dedica, ottimamente conservata, che corre sulle facce della base, in lingua e alfabeto etruschi. Era in un deposito votivo ricco di molti altri importanti materiali che verranno illustrati nel corso della conferenza di Simonetta Stopponi, e che costituiscono ulteriori testimonianze - si sottolinea nella nota - dell'importanza dell'area sacra di Campo della Fiera, sede del Fanum Voltumnae. Gli scavi sono stati condotti anche grazie al sostegno finanziario della Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto e al supporto logistico offerto dal Comune e dalla Protezione civile di Orvieto
ORVIETO - Spunta un'eccezionale dedica etrusca.
La Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto ospita oggi una conferenza con Simonetta Stopponi, ordinario di Etruscologia e antichità italiche all'Università di Perugia, per presentare la scoperta di una base di una statua in trachite con iscrizione di dedica in lingua e alfabeto etruschi trovata ad Orvieto. La base, con i perni per fissare una statua in bronzo, potrebbe essere una delle migliaia di statue sottratte dai Romani nel 264 a.C. durante la conquista della città etrusca.
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