La sovrintendenza: difendere la città storica. Ma sui tetti proliferano parabole e condizionatori Sui tetti di Firenze sputano condizionatori, antenne e parabole di ogni tipo, ma non i pannelli solari per risparmiare sulla bolletta. Lenergia del futuro si blocca davanti alla tutela di palazzi e immobili, rimbalza sui vicoli paesaggistici che toccano lo sky line del centro storico, delle colline, dei viali e dei lungarni. «Non possiamo stravolgere il volto delle città storica - spiega larchitetto Vincenzo Vaccaro della soprintendenza ai monumenti - Solo in rari casi è stato concessa la possibilità di installare pannelli fotovoltaici in scuole comunali e parcheggi di ospedali in accordo con il Palazzo Vecchio. I permessi vengono dati i rari casi, solo lì dove non si toccano vincoli». Già, perché va ricordato che tutto il centro storico di Firenze è inserito nei siti dellUnesco, come ricorda il responsabile dellufficio Unesco di Palazzo Vecchio Carlo Francini: «Viviamo una contraddizione fortissima. Da un lato Regione e Comuni finanziano e favoriscono progetti di energie rinnovabili, dallaltro gli impianti cozzano con la visione delle città darte. Certe percezioni ambientali vanno rispettate». A febbraio, racconta Francini, si è tenuto un convegno a San Gimignano su "Nuove tecnologie e siti Unesco", dove è stato discusso il caso contestatissimo di un impianto eolico ad Urbino. «A Firenze si potrebbe pensare ad impianti con pannelli solari per rifornire la città, da collocare solo in periferia. Per fortuna la tecnologia sta facendo passi da gigante, con pannelli sempre meno invasivi» conclude Francini.