Cancellieri, il mandato in quattro mosse: graffiti, buche, Sala Borsa e archivio storico La svolta del commissario Anna Maria Cancellieri accetta la sfida di mandato. Crea una cabina di regia anti-degrado con i big della città ribattezzata "Bologna Civitas" e convoca per la prossima settimana gli Stati Generali di tutte le associazioni. Fissa la data per il primo cantiere anti-graffiti, lascia in eredità alle future amministrazioni una biblioteca di archivi storici a Palazzo DAccursio, apre uno spazio agli studenti in Sala Borsa, e dà il via al restyling delle strade. Commissario per un anno, lex prefetto di Genova traccia un programma da "sindaco". Segno che lex prefetto di Genova è decisa a non limitarsi alla "ordinaria amministrazione". Anzi, dopo aver portato a casa dopo undici anni di attesa i fondi del governo per il metrò, il commissario ha tenuto a battesimo "Bologna Civitas". Un gruppo di lavoro composto da Comune, Ateneo, Camera di Commercio, Fondazioni e Soprintendenze. Tutti convocati ieri mattina alle dieci a Palazzo DAccursio: il rettore Ivano Dionigi, Bruno Filetti, Fabio Roversi Monaco, Marco Cammelli e le due soprintendenti, Carla di Francesco e Paola Grifoni. «Insieme - dice il commissario - costituiremo un gruppo di lavoro che abbiamo deciso di chiamare "Bologna Civitas". Una squadra che si prenda a cuore la città a 360 gradi. Il punto è dare un messaggio forte alla cittadinanza, perché si faccia promotrice del cambiamento». Durante la riunione si è discusso anche di via Zamboni, oggetto di un progetto ad hoc con le Soprintendenze, che oltre alla ripavimentazione di Piazza Verdi comprenderebbe anche un diverso arredo urbano per dare maggiore "decoro" alla zona universitaria. «La prossima settimana», prosegue la Cancellieri, «convocherò le associazioni, le cooperative, i commercianti, le municipalizzate, tutti riuniti per una sorta di stati generali. Bisogna che i cittadini si riapproprino della città». Quasi una citazione, tanto cara allex sindaco Giorgio Guazzaloca che amava ricordare la frase di Gaetano Salvemini: «Beato quel paese i cui cittadini si riuniscono per riparare la fontana sotto casa». Una «impresa titanica» di ricreazione del senso civico che non spaventa il commissario, che martedì in giunta non ha esitato nemmeno a spazzare via limpronta di Flavio Delbono anche dalla macchina comunale. Stravolto limpianto dellex direttore generale Gaudenzio Garavini, la Cancellieri ha rimesso ai vertici alcuni dirigenti storici delle giunte rosse "figli" dellex direttore generale Fulvio Alberto Medini, che oggi siede nella commissione toponomastica. Una mini rivoluzione ottenuta tagliando di tre anni il contratto del comandante dei vigili Carlo Di Palma. E chiudendo il contratto di Paola Pasotto, uno dei super dirigenti voluti Garavini, "ridimensionata" con un nuovo incarico di minor responsabilità.