La tutela dei beni culturali «deve restare fermamente nelle mani dello Stato», ripete il direttore regionale per i beni e le attività culturali Antonio Paolucci, commentando la decisione del consiglio dei ministri sullo statuto della Regione Toscana. «La mia posizione in proposito - ha detto l'ex ministro - è chiara e non ho certo cambiato idea. Riconosco che lo statuto regionale contiene anche parti apprezzabili, ma sono nettamente contrario all'idea di regionalizzare le soprintendenze. La tutela dei nostri beni deve essere rigorosamente una prerogativa dello stato». Passaggi che stridono fortemente con la difesa della tutela dei beni culturali ribadita dai ds «nei limiti della competenza della Regione».
Beni culturali, Paolucci: La tutela è dello Stato. Le sovrintedenze pure
La tutela dei beni culturali deve restare fermamente nelle mani dello Stato, ripete il direttore regionale per i beni e le attività culturali Antonio Paolucci, commentando la decisione del consiglio dei ministri sullo statuto della Regione Toscana. La mia posizione in proposito - ha detto l'ex ministro - è chiara e non ho certo cambiato idea. Riconosco che lo statuto regionale contiene anche parti apprezzabili, ma sono nettamente contrario all'idea di regionalizzare le soprintendenze. La tutela dei nostri beni deve essere rigorosamente una prerogativa dello stato. Passaggi che stridono fortemente con la difesa della tutela dei beni culturali ribadita dai ds nei limiti della competenza della Regione.
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