La decisione finale di realizzare un sottopasso sul lungotevere davanti al Museo dellAra Pacis va in questa direzione ed è unidea che faceva parte del mio progetto iniziale. Credo che quello che i migliori architetti italiani hanno sempre fatto sia stato di distillare le grandi architetture del passato - dal Pantheon e dal Colosseo fino alle geometrie di Borromini, Libera, Ridolfi e Bernini - e incorporarne gli aspetti migliori nei progetti loro contemporanei. Un qualcosa che si riconosce oggi in tanti musei ed edifici pubblici ma anche in luoghi moderni come il Parco della Musica di Renzo Piano. Non basta: oggi Roma ha anche bisogno di un piano complessivo per risolvere problemi di alloggio, trasporti, servizi al centro e nelle periferie. La soluzione non è costruire un singolo edificio ma considerare i problemi nel complesso e definire un piano-progetto per affrontarli. È urgente puntare sul trasporto pubblico: allora sarebbe interessante progettare una stazione di metropolitana o di autobus per alleggerire la congestione del traffico. Immagino Roma del futuro come una città pedonale, un obiettivo che può raggiungere. lautore è architetto e Premio Pritzker