Saranno ceduti anche lavatoi, abitazioni e terreni tra cui un lotto ex Salvi Cristiani PRATO. C'è anche lo storico monastero di S. Clemente tra gli edifici e i terreni che il Comune metterà in vendita nel 2010 per un valore complessivo di quasi 12 milioni di euro. Il piano triennale 2010-2012 delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare del Comune è stato approvato giovedì dal consiglio comunale. La determinazione è passata con 22 voti favorevoli (Pdl e Lega nord) e 14 contrari (Pd e Idv). Come ha spiegato all'assemblea municipale l'assessore al Patrimonio Roberto Caverni, si tratta di terreni e fabbricati di proprietà comunale «che l'amministrazione non ritiene più strategici per il raggiungimento dei propri obiettivi e che possono quindi essere messi in vendita per ricavare utili da investire in progetti e opere pubbliche». L'elenco prevede che nel 2010 venga messo in vendita l'ex monastero di San Clemente in via San Vincenzo, (1.400.000 euro), nato all'inizio del Cinquecento, dopo il Sacco di Prato, per volontà di un gruppo di sedici suore domenicane aiutate dal benefattore Baldo Magini. Gli altri immobili destinati ad essere alienati sono un edificio colonico in via Pollative (400mila euro), un'abitazione in via Bologna (240mila euro). E poi ancora una casa colonica in via della Chiesa di Capezzana (1.160.000), un'unità immobiliare ad uso asilo nido che si trova all'interno di Villa Cipriani in via Roma (545mila), un immobile a Filettole (275.000), il lavatoio in via Verzoni a Iolo (125mila), due lotti di terreno ex Salvi Cristiani in via dei Palli (2.797.000) e a Capezzana (3.309.000) e uno a Tobbiana in via del Ciliegio (1.500.000). Il totale è di 11.751.000 euro. Per il 2011 i ricavi previsti ammonterebbero a 11.284.000 euro, mentre per il 2012 a 10.093.000. L'opposizione ha aspramente criticato il piano di dismissioni. «Non corcordiamo con la messa in vendita dei beni del Comune senza alcuna prospettiva, senza un fine preciso a cui destinare queste risorse - hanno detto il capogruppo del Pd Massimo Carlesi e Matteo Biffoni - E' un errore sacrificare così terreni pregiati ed alloggi che possono servire per tamponare l'emergenza abitativa delle famiglie in difficoltà senza alcuna idea di sviluppo urbano e non solo. E' un'altra dimostrazione che questa amministrazione naviga a vista, senza programmazione». Il centrodestra ha invece ovviamente condiviso la logica della manovra. «Il bilancio di quest'anno - ha affermato Roberto Baldi del Pdl - raccoglie dalle precedenti amministrazioni la pesante eredità di ben 19 milioni di euro risultati ora inesigibili e a cui bisogna riparare. Stiamo quindi agendo in stato di necessità e l'alienazione di beni non più strategici ed immobilizzati da anni è una delle soluzioni». Anche l'assessore Roberto Caverni nella sua replica in consiglio ha fatto notare che «nel Piano delle alienazioni approvato dalla precedente amministrazione comunale non era specificata la destinazione dei ricavi delle vendite».