(ASCA) - Cosenza, 9 apr - "Il patrimonio storico e artistico della citta' di Cosenza e' cospicuo, ma poco conosciuto dai suoi stessi residenti. Merita, invece, maggiore attenzione soprattutto da parte dei giovani a cominciare dal centro storico, luogo da frequentare, non solo di sera andando in giro per locali, ma anche e soprattutto per l'offerta culturale". Lo ha detto l'Assessore comunale alle Politiche dell' Educazione e ai Rapporti con l'Universita', Franco Napoli, nel corso della riunione che il Sindaco, Salvatore Perugini, ha tenuto con il Comandante dei Carabinieri Raffaele Giovinazzo e lo stesso Assessore Napoli. "Alla incentivazione di una maggiore fruizione di luoghi importanti come il Museo dei Brettii, la Sovrintendenza, le Biblioteche, i Chiostri - ha aggiunto Napoli - va senz'altro associata una piu' puntuale azione di vigilanza per restituire senso di sicurezza. Non va, inoltre, persa alcuna altra occasione per accrescere le dotazioni della citta' antica. In questo ambito ben si puo' collocare il progetto, da tempo caldeggiato dal Comandante Giovinazzo, di un Laboratorio di diagnostica forense per i beni culturali, che arricchirebbe la citta' e potrebbe servire tutta Italia." Del tutto naturale, pertanto, pensare alla creazione di un presidio locale, un Laboratorio di diagnostica forense che, peraltro, sarebbe l'unico del genere a livello non solo di Mezzogiorno, ma nazionale. "Indubbio l'interesse al progetto", secondo il Sindaco Salvatore Perugini , il quale si e' trovato d'accordo con i suoi interlocutori sulla necessita' che si arrivi a concretizzarlo insieme all'Unical. Perugini ha, quindi, proposto di ritrovarsi al piu' presto con il Rettore dell'Ini.Cal. per individuare insieme le modalita' operative piu' opportune a far decollare il Laboratorio. redrgss (Asca)