E in Palazzo Vecchio il supermarket di fiction e film Questa è la città simbolo del patrimonio italiano, da qui parte il progetto per creare nuovi produttori e divulgatori Ieri mattina, nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi, Garimberti ha presentato insieme al vicedirettore generale Gianfranco Comanducci, al nuovo presidente della Regione Enrico Rossi, al sindaco Matteo Renzi e a Giorgio Van Straten un progetto che prevede il trasferimento nella sede Rai toscana dei principali archivi audiovisivi relativi al patrimonio culturale e artistico italiano. In lungarno Colombo, a partire da ottobre, arriverà materiale in possesso della Rai ma anche, in futuro, di Giunti, di Alinari 24 Ore e del gruppo Scala. Migliaia di frammenti audio e video (soltanto nellarchivio storico Rai esistono oltre 70 mila titoli sullarte italiana; 5 mila su Firenze) fino a questo momento sparsi in tutta Italia che in quella che è stata definita la nuova «library dei beni culturali» saranno restaurati, digitalizzati e riorganizzati in modo da facilitarne laccesso. E che, in un secondo momento, verranno trasformati in nuove produzioni televisive in alta definizione: format dedicati al turismo, alla storia e allarte destinati a entrare nei nuovi canali nati col passaggio al digitale terrestre e al tempo stesso nel mercato internazionale. «Tutto quello che serve è già a nostra disposizione, ma fino a questo momento non siamo stati capaci di valorizzarlo, di trasformare i beni che abbiamo in un patrimonio di richiamo internazionale - ha spiegato Carlo Nardello, amministratore delegato di Rai Trade - La library dovrà essere qualcosa di vivo, non di freddo». «Dobbiamo inventare un nuovo modo di parlare della nostra ricchezza culturale - ha detto Garimberti - la digitalizzazione, che sarà ultimata nel 2012, ci impone cambiamenti che riguardano anche il modo di produrre cultura. Firenze è la città simbolo del patrimonio italiano, da qui potrà partire un progetto pilota per creare una nuova generazione di produttori e divulgatori. Saper avviare una tivù moderna, diversa dal passato, è una delle principali necessità della Rai, dopo quella di far pagare davvero il canone a tutti e di cambiare il sistema di governance». Un esempio di quello che si propone di essere la nuova programmazione culturale Rai è stato presentato proprio ieri: un filmato di 40 minuti incentrato su Firenze, sui suoi musei ma anche sulla sua tradizione enogastronomica, con interviste a ristoratori, produttori, enologi. Che è piaciuto alla soprintendente al polo museale Cristina Acidini: «Mi piace lidea che larte possa non essere noiosa, ma divertente come una bistecca o come unenoteca. Ma la vera sfida è quella degli interpreti, che dovranno riuscire a trasportare il significato di un museo, di un giardino, di una città dallo specialistico al divulgativo». Parole entusiaste anche da Rossi: «Mi sono sempre domandato perché non produrre anche in Toscana tg specifici, dedicati ad esempio alla cultura o alla scienza, come avviene in altre regioni. Quella presentata oggi è una svolta importante che valorizzeremo». E da Renzi: «Siamo pronti a lavorare in sinergia». Una piccola prova generale di cosa significhi diventare la capitale italiana degli audiovisivi, vetrina della tivù italiana nel mondo, Firenze lha sperimentata proprio in questi giorni. E qui che Rai Trade ha organizzato gli Screenings professionali del 2010: una sorta di «supermercato» della televisione aperto ad oltre duecento compratori stranieri in corso fino ad oggi a Palazzo Vecchio. Da giovedì, manager e rappresentanti delle tivù pubbliche e private di settanta Paesi del mondo sono al lavoro per visionare, selezionare ed acquistare i principali programmi televisivi italiani. Sui monitor allestiti nella Sala dArme passa quanto di maggior successo è uscito dalla Rai nellultimo anno. Le fiction (da SantAgostino alla miniserie con Sophia Loren La mia casa è piena di specchi), i documentari (fra i quali Coppa Rimet, dedicato alla storia dei mondiali di calcio), i format come Ti lascio una canzone, ma anche le recenti produzioni di Rai Cinema: la commedia Ex di Fausto Brizzi, Dieci inverni di Valerio Mieli, rivelazione a Venezia, e lultima interpretazione di Sergio Castellitto, Alza la testa di Alessandro Angelini. Cè posto anche per lanimazione, con il film Cuccioli.