Trovato durante gli scavi per lo Steccone LUCCA. Dopo la darsena del Porto della Formica, emersa intatta dal fango, dopo le volte in mattoni, contenenti ancora combustibile, del gasometro ottocentesco, ora, durante gli scavi per costruire "lo Steccone", l'area Gesam ha rivelato altri tesor, grazie all'eccezionale lavoro delle archeologhe Abela, Bianchini e Cenni sotto la supervisione del funzionario della Soprintendenza archeologica Ciampoltrini. Si tratta dei resti di un insediamento etrusco del VI sec: relitti di un piano di calpestio, fossa di delimitazione dell'area insediativa, ceramiche. Non solo: è stato ritrovato anche l'alveo di un canale medievale, ortogonale al Fosso Formica. «Ritrovamenti di estremo interesse dal punto di vista scientifico - sottolinea il laboratorio di urbanistica partecipata di S. Concordio -, di scarso interesse evidentemente invece per l'amministrazione comunale e Polis, che, contro ogni logica, continuano a volere nel bel mezzo di questa area archeologica la costruzione dell'inutile "Steccone" nella sua inaccettabile versione originale. Ce n'è e ce ne avanza per prendere in considerazione la proposta di realizzare nell'area un vero parco archeologico, che, nello spazio di poche decine di metri, abbracci reperti e suggestioni che dagli etruschi arrivano fino all'archeologia industriale. Proposta avanzata, fin dall'estate scorsa e molto autorevolmente, dalla stessa Soprintendenza archeologica, e caduta nel vuoto come tutte le istanze di cittadini, circoscrizione, associazioni di tutela quando si tratta dell'"intoccabile" costruzione voluta da Polis immobiliare. Perché le ragioni dello "Steccone", che nessuno ha mai capito quali siano, non arretrano di fronte a niente e la costruzione di questo edificio tanto inutile quanto devastante per una porzione di territorio così delicata e importante, va inesorabilmente avanti. A ulteriore conferma, ce ne fosse bisogno, che Lucca non è più un paese "normale"».
LUCCA - Insediamento etrusco nell'area della Gesam
Durante gli scavi per lo Steccone a Lucca, sono stati ritrovati resti di un insediamento etrusco del VI secolo a.C. tra cui un piano di calpestio, una fossa di delimitazione dell'area insediativa e ceramiche. Inoltre, è stato trovato l'alveo di un canale medievale. Questi ritrovamenti sono di estremo interesse scientifico e potrebbero essere utilizzati per creare un parco archeologico nell'area. Tuttavia, l'amministrazione comunale di Polis continua a volere costruire un edificio inutile e devastante per il territorio. La Soprintendenza archeologica ha avanzato la proposta di realizzare un parco archeologico, ma è caduta nel vuoto.
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