Servono operai specializzati per i lavori di consolidamento Il presidente della Società Protezione Beni Culturali -sezione Toscana- Angelo Biondi ha scritto ai sindaci di Pitigliano e Sorano e al presidente della Comunità Montana "Colline del Fiora" in merito alla conservazione delle Vie Cave, formulando una proposta per salvarle dai crolli. «Il problema fondamentale delle Vie Cave - sostiene Biondi, valente ricercatore che da anni si occupa di storia e valorizzazione dei beni culturali locali - è la loro sistematica manutenzione; la Sipbc ripete la proposta già avanzata un anno fa: costituire presso la Comunità Montana un gruppo di'operai manutentori' specializzati a tal fine. Ovviamente si rende necessario per loro uno specifico corso di specializzazione, che tenda a recuperare le vecchie tecniche di manutenzione delle pareti, della vegetazione e degli scoli delle acque, unitamente all'acquisizione di conoscenze specifiche e di nuove tecniche fornite dalle tecnologie moderne. Alle dipendenze della Comunità Montana ci sono ancora operai che anni addietro furono formati attraverso un corso di restauro presso la fortezza di Sorano e le cui capacità furono sciaguratamente sottoutilizzate e poi ignorate, ma che potrebbero essere particolarmente adatti allo scopo suddetto». «L'utilizzo di un gruppo di operai specializzati - così Biondi conclude - costituirebbe un'assicurazione sulla salvaguardia delle Vie Cave, evitando grosse spese d'intervento sui crolli, fornirebbe tutta l'area di un indispensabile strumento d'intervento anche in altre situazioni delicate, come la conservazione delle tombe rupestri nella necropoli di Sovana, del Parco Manzi a Pitigliano, dell'area di Vitozza e così via».
PITIGLIANO. Pericolo crolli per le antiche Vie Cave
Il presidente della Società Protezione Beni Culturali - Toscana, Angelo Biondi, ha scritto a sindaci e al presidente della Comunità Montana "Colline del Fiora" per proporre la creazione di un gruppo di operai specializzati per la manutenzione delle Vie Cave. Il problema principale è la mancanza di manutenzione sistematica. La Sipbc ripete la proposta avanzata un anno fa: costituire un gruppo di operai specializzati che possano recuperare le vecchie tecniche di manutenzione e acquisire conoscenze moderne. Ci sono ancora operai formati in un corso di restauro presso la fortezza di Sorano che potrebbero essere utilizzati per questo scopo.
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