Alla stretta finale le trattative sul Pirellone, il premier prenota il posto per il suo consulente nel progetto Milano 4 Patto con la Lega: Broggi in corsa per lExpo Per la società 2015 in lizza anche Antonio Rognoni Stanca: "Non mi occupo delle voci" Le condizioni dello scambio sarebbero state poste dal premier, prima al coordinatore regionale del Pdl Guido Podestà, che gli perorava ad Arcore la riconferma di Stefano Maullu. Poi al governatore Roberto Formigoni per dare il suo via libera alla sua giunta. Il Carroccio, in cambio, oltre ad incassare un nuovo posto di peso nellExpo conserverebbe per Davide Boni la delega del Territorio in aggiunta a quella della Casa, lasciata libera dallUdc. Inoltre, otterrebbe le Attività produttive finora gestite da Romano La Russa, che passerebbero ad Andrea Gibelli, vice governatore in pectore del Carroccio. Il fratello del ministro della Difesa, in questo caso, correrebbe per la presidenza del consiglio regionale. Con la nomina di Magnano, che non è risultato eletto perché occupava solo il nono posto del listino di Formigoni, Berlusconi, metterebbe una seria ipoteca sul suo sogno: Milano 4. Un villaggio di 1.200 appartamenti sulle sponde del Lambro, in Brianza. Un investimento da ben 220 milioni. A pochi metri dalla sua residenza di villa San Martino, ad Arcore. Magnano, infatti, potrebbe giocare un ruolo decisivo. Il geometra di Berlusconi, oltre ad essere amministratore di diverse società immobiliari, è consulente della Idra, limmobiliare di famiglia del premier, che ha presentato il progetto del nuovo villaggio alla giunta di centrodestra che governa Arcore. Spetta, però, alla Regione decidere le eventuali varianti alla valutazione ambientale dei piani territoriali. E quello del parco regionale Val di Lambro, presieduto dal ciellino Emiliano Ronzoni, è in netto contrasto con il progetto. Per la famiglia del premier sarebbe una sorta di rivincita dopo il naufragio del progetto di trasformare in quartiere residenziale la Cascinazza, unarea protetta sulle sponde del Lambro a Monza, che nel frattempo è stata venduta da Paolo Berlusconi. Si intrecciano sempre più quindi la partita dellExpo con quella della nuova giunta del Pirellone. A pochi giorni dalla riunione tra i soci di Expo 2015 spa per cercare di trovare una posizione comune sulleventuale acquisto delle aree dove si svolgerà la manifestazione, attualmente di proprietà di Fondazione Fiera e gruppo Cabassi, tutto sembra ancora in alto mare. Tanto che la Fondazione non inserirà largomento nellordine del giorno della riunione di lunedì. Nel frattempo, si rafforza sempre più lipotesi che Danilo Broggi, ex presidente di Confapi e attualmente ad di Consip, società per azioni del ministero dellEconomia, molto vicino sia alla Lega che a Paolo Berlusconi, venga nominato il 22 dallassemblea dei soci di Expo direttore generale della società. Anche se nelle ultime ore circola anche un altro nome gradito al Pirellone. Quello di Antonio Giulio Rognoni, potentissimo direttore generale di Infrastrutture lombarde, la società che ha costruito in tempi record il Pirellone bis. Lunedì 26 aprile, a quattro giorni dallappuntamento al Bie a Parigi, la società Expo 2015 presenterà davanti a ministri e autorità il progetto definitivo della manifestazione allauditorium del nuovo polo fieristico di Rho-Pero. Previsti gli interventi di Renzo Piano, Gualtiero Marchesi e di monsignor Erminio De Scalzi. Lamministratore delegato di Expo Lucio Stanca comunque è fiducioso. «Stiamo lavorando per avere la lettera di garanzia firmata da Berlusconi entro la prossima settimana - ha precisato ieri - anche sulle aree siamo alle battute finali». Ignora la questione del direttore generale («mi occupo di cose più importanti»). Mentre replica alle critiche di Pdl e Lega: «Ho un cda in cui sono rappresentate tutte le istituzioni e la coalizione che le sostiene. Le decisioni sono state prese sempre allunanimità».
MILANO - URBANISTICA. In giunta il geometra di Arcore Berlusconi vuole lurbanistica
Il premier Giuseppe Conte ha prenotato il posto per il suo consulente, Danilo Broggi, nel progetto Milano 4 Patto con la Lega. La trattativa si svolge per il ruolo di direttore generale di Expo 2015 spa. La società è in discussione per l'acquisto delle aree dove si svolgerà la manifestazione. La Fondazione Fiera e il gruppo Cabassi detengono le aree. Il premier ha chiesto al governatore Roberto Formigoni di dare il suo via libera alla sua giunta. In cambio, la Lega otterrebbe un posto di peso nellExpo e la delega del Territorio. Il fratello del ministro della Difesa, Davide Boni, potrebbe essere nominato vice governatore. Il progetto del nuovo villaggio di 1.
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