All'azienda sanitaria subito le ex officine E per la cessione dell'immobile dei prodotti derivati attesa la rinuncia alla prelazione della Soprintendenza Ex officine di manutenzione e magazzini disponibili fin da subito, ex prodotti derivati dopo che saranno trascorsi i 60 giorni previsti dalla condizione sospensiva (per consentire una eventuale prelazione da parte della Soprintendenza). I due edifici termali passano alla Asl, che ne farà la nuova sede. È stato firmato ieri da società Terme e Asl 3 il contratto di vendita dei due immobili dismessi. «Conto di chiudere l'accordo entro la fine di questa settimana», aveva detto al "Tirreno" l'amministratore unico delle Terme, Giovanni Fiori. E così è stato. Le strutture che lasciano il patrimonio immobiliare termale sono situate entrambe in viale Marconi: si tratta dello stabilimento dei sali e prodotti derivati (posizionato all'incrocio nord con via della Salute) e delle officine di manutenzione e magazzino (ubicati, proseguendo lungo lo stesso viale, più ad est, ma sul lato opposto della strada). Con il tempo è andato, infatti, a scemare l'interesse da parte della Asl per l'ex istituto di cura e per le lavanderie, che pure inizialmente erano stati individuati come parte della nuova sede del distretto sanitario. La cifra totale che entrerà nelle casse termali dovrebbe aggirarsi attorno ai 6,5 milioni di euro. Di questi, 2 milioni sono già stati versati nelle casse delle Terme al momento dell'accordo preliminare e un altro milione sarà immediatamente pagato come acconto. Come detto, l'azienda sanitaria entrerà immediatamente in possesso dello stabilimento delle ex officine e magazzini (e potrà quindi avviare i lavori di ristrutturazione dell'immobile in disuso da tempo), mentre per i prodotti derivati l'esecutività della firma del contratto sarà perfezionata solo dopo che la Soprintendenza non avrà fatto valere il proprio diritto di prelazione. Essendo, infatti, lo stabilimento vincolato, si trova sottoposto alla cosiddetta "condizione sospensiva", che prevede un passaggio di proprietà solo dopo che siano trascorsi sessanta giorni dalla firma del contratto, tempo necessario alla Soprintendenza per esercitare una eventuale prelazione.
MONTECATINI. Terme-Asl, affare fatto. Attesa la rinuncia alla prelazione della Soprintendenza
L'azienda sanitaria ha firmato un contratto di vendita con la società Terme per la cessione di due immobili: uno per lo stabilimento dei sali e prodotti derivati e l'altro per le officine di manutenzione e magazzino. La cifra totale che entrerà nelle casse termali è di circa 6,5 milioni di euro. L'Asl entrerà immediatamente in possesso dello stabilimento delle ex officine e magazzini, mentre per i prodotti derivati l'esecutività del contratto sarà perfezionata solo dopo che la Soprintendenza non avrà fatto valere il proprio diritto di prelazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo